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La Grissin Bon Reggio Emilia umilia l'Enel 53-79. Brindisini mai in partita

Pur priva di Kaukenas e Stefano Gentile la Grissin Bon infligge una severa lezione di basket all'Enel, espugnando il PalaPentassuglia. Brindisini mai in partita: solo confusione, poca voglia di correre e per qualcuno anche di giocare. Dominio assoluto degli uomini di Menetti, che chiudono il match già nella prima frazione di gioco

BRINDISI - Pur priva di Kaukenas e Stefano Gentile la Grissin Bon infligge una severa lezione di basket all'Enel, espugnando il PalaPentassuglia. Brindisini mai in partita: solo confusione, poca voglia di correre e per qualcuno anche di giocare. Dominio assoluto degli uomini di Menetti, che chiudono il match già nella prima frazione di gioco. Tra i padroni di casa troppe gambe immobili e qualche faccia spaesata: Kadji e Milosevic totalmente assenti, Gagic annullato dai lunghi avversari, Cournooh che fa solo danni, Harris che non ne azzecca una. Sudano solo Banks (poco servito dai compagni), Zerini e Reynolds, ma è davvero troppo poco contro una corazzata che mira allo scudetto. Tanto che negli ultimi due minuti Menetti si permette il lusso si mandare in campo i suoi giocatori più giovani. Mentre una buona fetta di tifosi brindisini era già andata a casa a pranzare.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Primo quarto di totale confusione per Brindisi, che con Cournooh e Cardillo in campo diventa facile preda della buona difesa degli ospiti. Troppe palle perse (8 in dieci minuti, peggio che contro il Ludwigsburg) e scarsa concentrazione rendono tutto facile per la Grissin Bon che chiude il primo parziale 13-22. Cardillo si infortuna, entrano Harris, Reynolds e Zerini: le cose migliorano ma c'è ancora molto da fare. Lo conferma il dato sulla valutazione di squadra: 31 per Reggio, solo 7 per l'Enel.

Anche l'inizio del secondo periodo non è esaltante per i padroni di casa, che continuano a subire la superiorità degli avversari. Gli uomini di Menetti raggiungono il +13, Gagic va fuori con tre falli e gli arbitri non vedono un paio di colossali infrazioni di passi. per fortuna ci sono Reynolds, che inizia a carburare e trova un paio di canestri impossibili, e Kadji, che dopo 15 minuti abbastanza impalpabili finalmente attacca con convinzione il canestro. Harris chiude la mini-rimonta firmando il 25-31. Coach Menetti mette subito ordine e Reggio ha un nuovo scatto avanti. Reynolds capisce che bisogna alzare il ritmo in attacco, ma si ritrova spesso con almeno tre compagni di squadra immobili. All'intervallo è -11: 27-38.

Brindisi gioca con poca convinzione e basta guardare le facce di alcuni giocatori, quelle di Milosevic e Kadji su tutte, per capire che oggi Reggio porterà a casa i due punti senza problemi. Si dannano solo Harris, Banks, Zerini e Reynolds, ma l'Enel deve fare i conti anche con i falli (4 Gagic, 4 Kadji, 5 Zerini). Della Valle e compagni possono giocare in scioltezza e chiudere il terzo tempo sul 38-54.

Bucchi chiede di dare l'anima negli ultimi 10 minuti, chiede anche a Scott se vuole provare a giocare, ma la risposta dell'americano è negativa, così come quella dell'intera squadra, che cola a picco contro una Grissin Bon che facendo il minimo indispensabile al 35° si ritrova sopra di 25 lunghezze (42-67). E per una buona fetta di pubblico è abbastanza, meglio andare a mangiare.

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