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La sfida della "PerBrindisi": "Salviamo il calcio con una sottoscrizione popolare"

Puntano a toccare quota 50mila sottoscrizioni, da 10 euro l'una, entro il 30 giugno. Se dovessero raggiungere questo ambizioso obiettivo, potrebbero davvero dare un contributo concreto al calcio brindisino. L'associazione onlus polisportiva "PerBrindisi" sta muovendo in questi giorni i suoi primi passi

BRINDISI – Puntano a toccare quota 50mila sottoscrizioni, da 10 euro l’una, entro il 30 giugno. Se dovessero raggiungere questo ambizioso obiettivo, potrebbero davvero dare un contributo concreto al calcio brindisino. L’associazione onlus polisportiva “PerBrindisi” sta muovendo in questi giorni i suoi primi passi. Questa nuova creatura è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio presso la sede dell’associazione Pro Brindisi e della New Generation Brindisi (che hanno messo a disposizione i locali per l’evento, ma sono estranee al progetto) in via Osanna. Da sinustra, Giancarlo Fortunato, Marco Esposito, Michele Toscano e Sandro Toffi-2

Nata dall'idea di un gruppo di tifosi preoccupati per le sorti della Ssd Calcio città di Brindisi, la PerBrindisi ha come meta quella dell’azionariato popolare.  E guardando un po’ più in là, l’associazione mira a diventare il partner principale di una Srl (società a responsabilità limitata) che gestisce la squadra di calcio o una polisportiva. Certo, per il momento si tratta solo di un’idea, di un sogno. I promotori di questa iniziativa stanno con i piedi ben piantati per terra, consapevoli di essere attesi da numerose difficoltà (da sinustra, Giancarlo Fortunato, Marco Esposito, Michele Toscano e Sandro Toffi).

L’associazione, ad ogni modo, esiste e ha un suo organo direttivo costituito da cinque persone: il presidente Sandro Toffi, storico dj brindisino; il vicepresidente Michele Toscano, imprenditore; il tesoriere Consiglia Lacorte, titolare di un’edicola; il segretario Marco Esposito, dipendente di un’azienda attiva nel settore della sanità; il consigliere Sergio Pizzi, pensionato. Ci sono inoltre una trentina di associati, fra imprenditori, professionisti, impiegati, giovani e persone di varia estrazione sociale. Si è affacciato anche qualche politico. Ma a ridosso delle elezioni si corre il serio rischio di andare incontro a delle strumentalizzazioni. La politica, quindi, almeno per il momento resterà da parte.

Da destra, Consiglia Lacorte, Sergio Pizzi, Sandro Toffi e Michele Toscano-2“Vogliamo creare gli antidoti – dichiara Sandro Toffi – a situazioni precarie legate a imprenditori di turno che investono nello sport”. Il pensiero principale è ovviamente rivolto al calcio. E su questo fronte, non c’è tempo da perdere. Perché già fra giugno e luglio ci saranno le prime scadenze per il Città di Brindisi, fra cui l’iscrizione al prossimo campionato (Serie D o addirittura Lega Pro se la compagine di mister Castellucci dovesse riuscire nell’impresa di fare strada nei playoff, che domenica prossima la vedranno impegnata in casa del Bisceglie). (Nella foto a sinistra, da destra, Consiglia Lacorte, Sergio Pizzi, Sandro Toffi e Michele Toscano)

Il primo traguardo è fissato per il 30 giugno. “Faremo il punto della situazione. Vedremo di quanti fondi disporremo - dichiarano i fondatori – e quante iscrizioni avremo raccolto. Poi ci sarà una nuova assemblea dei soci, per le nuove cariche”. Non è ancora chiaro in che modo la PerBrindisi, sempre che si raccolga un adeguato numero di sottoscrizioni, possa supportare il calcio brindisino. L’ipotesi più concreta parrebbe essere quella di acquisire una parte delle quote del sodalizio calcistico. Non si esclude neanche un dialogo con Antonio Flora, se l’imprenditore barese dovesse prendere la clamorosa decisione di riprendere le redini della società e proseguire la sua avventura in biancazzurro. L’associazione potrebbe anche fare da cuscinetto fra la proprietà del club e le istituzioni locali, scongiurando le crisi diplomatiche che da anni si registrano su questo versante.

Ma si tratta solo di ipotesi, appunto. La priorità adesso è di raccogliere quante più sottoscrizioni possibili. Come? Per fare una o più sottoscrizioni, si potrà ritirare un bollettino presso una delle attività commerciali che stanno sponsorizzando la onlus (“Grafix, comunicazione integrata”, “Myglass, centro cristalli auto”, Sweet Sweet Way”, “Caffetteria Paradiso”, “Alma Shop”, “L’Ideario”, “Bar La Capannina”, “Caf Betty”), oppure si potrà dare un contributo volontario presso la banca Unicredit, attraverso un codice Iban riportato nella foto in basso a corredo dell’articolo. Per quanto riguarda la rendicontazione dell’associazione, viene garantita la massima trasparenza. “Presto sarà attivo un sito internet – fanno sapere – sul quale verranno pubblicati i nomi di tutti i sottoscrittori”.

Le intenzioni, insomma, sono lodevoli. Intorno a questa associazione si stanno aggregando dei tifosi da sempre vicini alla maglia con la V (come il fotografo Giancarlo Fortunato, presente dietro al tavolo della conferenza) e persone che vogliono fare qualcosa di concreto per lo sport (non solo il calcio) locale. A questo punto dunque, dunque, non resta che aspettare il 30 giugno per capire se i sogni della PerBrindisi potranno diventare realtà. 

Sottoscrizione all'associazione Per Brindisi onlus-2

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