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Da sinistra, Massimo Bungaro, Piero Siliberto,Andrea Roselli e Riccardo Indraccolo

Da sinistra, Massimo Bungaro, Piero Siliberto,Andrea Roselli e Riccardo Indraccolo

La squadra c'è, ora il campo

BRINDISI – Anche quest’anno, il rione Paradiso avrà una squadra di calcio ai nastri di partenza del campionato di Prima Categoria.

BRINDISI - Anche quest'anno, il rione Paradiso avrà una squadra di calcio ai nastri di partenza del campionato di Prima Categoria. L'Asd Real Paradiso continuerà a rivestire un ruolo decisivo nel riscatto di un quartiere afflitto da varie problematiche, ma che nello sport ha trovato un valido strumento per tenere i più giovani alla larga dalla strada e dalle sue molteplici tentazioni. Non a caso, lo slogan in vista della stagione 2013/12 sarà il seguente: "Il Paradiso deve continuare a vivere come territorio e come sport".

L'iscrizione al campionato di Prima categoria è stata fortemente voluta dai dirigenti del sodalizio: il presidente Piero Siliberto, il team manager Massimo Bungaro, l'assistente esecutivo, Andrea Roselli, e il general director marketing, Riccardo Indraccolo.

"E' con grandi sacrifici, con la solita passione e grazie ad un rinnovamento organizzativo accompagnato dall'ingresso di nuove forze dirigenziali - dichiara il presidente Siliberto - che anche quest'anno siamo riusciti ad iscrivere la prima squadra e la squadra juniores".

"Fatte le iscrizioni - dichiara Bungaro - abbiamo riconfermato il mister e tutto lo staff tecnico. Il nostro obbiettivo è quello di valorizzare i giovani e desideriamo che tutte le forze politiche brindisine e in primis l'amministrazione comunale non rimangano insensibili ai nostri continui messaggi. Il Real Paradiso -prosegue Bungaro - è la storia di questo quartiere, è la seconda squadra della Città e come tale deve essere considerata".

E a tal proposito, è bene ricordare con dirigenti, tecnici e calciatori del Real Paradiso aspettino con ansia il collaudo dell'impianto di via Della Torretta, soggetto di recente a un massiccio intervento di ristrutturazione.

"I giovani del rione Paradiso - spiega Roselli - non hanno ancora a disposizione quella che è stata per tanti anni la loro valvola di sfogo: un campo dove giocare a pallone. La mia domanda è la seguente: 'Desideriamo veramente che i nostri figli giochino a pallone in mezzo alla strada?'".

Indraccolo rimarca invece l'importanza di "entrare nel cuore della gente che vive in quel territorio. "E noi - prosegue Indraccolo -abbiamo intenzione di ricominciare dallo sport, dai ragazzi e al rione Paradiso. Siamo esperti in questo e quindi il nostro obbiettivo e di valorizzare i giovani dando la possibilità una volta finito il settore giovanile di giocare sempre per i colori del Real Paradiso".

 

 

 

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