L'amministrazione comunale ha deciso: il nuovo palasport si farà

BRINDISI - L'amministrazione comunale ha deciso: il basket brindisino merita un investimento in qualche modo a rischio, e il nuovo palasport si farà su un terreno in contrada Masseriola. Ma sarà necessario prima un passaggio con i capigruppo, e poi l'ok del consiglio comunale. Il progetto costerà 10 milioni di euro, e richiederà l'impiego di almeno la metà dell'ultimo avanzo di bilancio del Comune.

Il Palapentassuglia

BRINDISI - L'amministrazione comunale ha deciso: il basket brindisino merita un investimento in qualche modo a rischio, e il nuovo palasport si farà su un terreno in contrada Masseriola. Ma sarà necessario prima un passaggio con i capigruppo, e poi l'ok del consiglio comunale. Il progetto costerà 10 milioni di euro, e richiederà l'impiego di almeno la metà dell'ultimo avanzo di bilancio del Comune.

La notizia l'ha diramata questa sera il sindaco Domenico Mennitti con una nota in cui si fa sapere che "la realizzazione della struttura si rende necessaria non solo per consentire alla società di basket di disporre di sede idonea a disputare il massimo campionato, ma anche per dotare la città di un luogo utilizzabile per vari eventi, non solo di carattere sportivo".

L'operazione è stata valutata e simulata sotto ogni punto di vista finanziario, tecnico e urbanistico da un gruppo di lavoro "che è stato coordinato dal vice sindaco Mauro D’Attis e che ha concluso l’indagine tecnica ed amministrativa, pertanto Mennitti illustrerà alla conferenza dei capigruppo l’iniziativa che sarà proposta alla valutazione del Consiglio con i dettagli relativi ai tempi ed ai modi di attuazione".

Il sindaco ha già sentito preliminarmente oggi ciascuno dei capigruppo consiliari, prima del vertice fissato per giovedì 8 aprile. Il Comune per ovvie ragioni non può progettualmente finalizzare l'opera esclusivamente ai campionati dell'Enel Brindisi, perchè altrimenti bisognerebbe soprattutto augurarsi che la squadra, che ha ottime probabilità di passare in A/1, vi resti a lungo e che comunque resti stabilmente almeno in A/2, con contratti di sponsorizzazione adeguati.

Da qui l'idea, par di capire, di una struttura che sia in grado di avere un buon grado di flessibilità di impiego: altre manifestazioni sportive, eventi culturali e spettacoli. L'area sarà urbanizzata, e ricade in zona F1 destinata a servizi, quindi non sarà necessaria alcuna variante urbanistica.

Cosa ne pensano i capigruppo? Salvatore Brigante, che in consiglio presiede la pattuglia del PD, dice: "Sulla necessità di dotare la città di un nuovo, più adeguato e più moderno palazzo dello sport sono d'accordo. E' una esigenza  obiettiva. Ma vogliamo valutare bene gli impatti futuri dell'operazione sugli assetti di quell'area, che per noi non dovrà mutare destinazione, da servizi a edilizia residenziale, ad esempio, proprio in virtù degli interventi di urbanizzazione che si andanno a compiere per il nuovo impianto".

Il PD perciò si riserva di affrontare la questione degli assetti dell'area interessata in sede di discussione sul Piano urbanistico generale da poco licenziato dalla giunta comunale. Il sì al nuovo palazzo dello sport invece si può dire  scontato.

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