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L'Assi domenica incontra la storia

OSTUNI - Fino ad ora, due su tre dei “ campi nemici ” in cui ha giocato l’Assi Ostuni, hanno dato gli stimoli giusti ai ragazzi di coach Marcelletti per vincere le partite, in più, ambedue, in terra romagnola. L’Emilia invece li ospita domenica, su uno dei parquet più importanti nel panorama della pallacanestro Italiana: il PalaDozza di Bologna. Chissà se anche questo non sarà l’ennesimo stimolo per tentare “il colpaccio” in terra straniera. Ad Imola si è rivisto il miglior Diliegro che a parte i 22 punti, ha portato alla sua squadra ben 16 rimbalzi. Ma la cosa che balza agli occhi leggendo l’ultimo scout, è che tutti quelli che sono entrati in campo hanno dato il loro grande o piccolo contributo, dimostrando che la forza di questo roster per fare risultato può essere solo l’unità d’intenti ed il lavoro di equipe.

OSTUNI - Fino ad ora, due su tre dei " campi nemici " in cui ha giocato l'Assi Ostuni, hanno dato gli stimoli giusti ai ragazzi di coach Marcelletti per vincere le partite, in più, ambedue, in terra romagnola. L'Emilia invece li ospita domenica, su uno dei parquet più importanti nel panorama della pallacanestro Italiana: il PalaDozza di Bologna. Chissà se anche questo non sarà l'ennesimo stimolo per tentare "il colpaccio" in terra straniera. Ad Imola si è rivisto il miglior Diliegro che a parte i 22 punti, ha portato alla sua squadra ben 16 rimbalzi. Ma la cosa che balza agli occhi leggendo l'ultimo scout, è che tutti quelli che sono entrati in campo hanno dato il loro grande o piccolo contributo, dimostrando che la forza di questo roster per fare risultato può essere solo l'unità d'intenti ed il lavoro di equipe.

Ora tocca affrontare la Conad, più riconoscibile se si dice che la società è la storica Fortitudo Bologna (1901), che grandi atleti e grandi allenatori ha visto passare nei suoi anni d'oro. Solo pensare di giocare contro tanta tradizione dovrebbe far salire l'adrenalina ai giocatori della "città bianca". La società bolognese, dallo scorso campionato, si è affidata al tecnico Zare Markovski , allenatore di provata esperienza che ha già guidato varie panchine italiane fra cui l'Olimpia Milano e la Virtus Bologna. Patrick Baldassarre (ex Scafati) è, nelle scelte tattiche, fra i suoi punti di riferimento più importanti. Insieme a lui Brett Alan Blizzard ed il playmaker Alfrie Kelley Tre, sono i giocatori esterni più pericolosi. A dar manforte sotto canestro l'ala grande Vrkic , il centro lituano Dimsa e l'italianissimo Matteo Canavesi. Ma la perla di questa squadra è sicuramente Andrea Pecile, giocatore di esperienza e grande talento che ha la capacità di prendere in mano le sorti della partita.

" Bologna, non avendo dei veri lunghi, è una squadra che basa molto il gioco su gli esterni - dichiara Tommaso Marino - quindi, oltre ad avere dei buoni tiratori, predilige la velocità. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di spezzare il loro ritmo ma soprattutto di non farci inglobare nel corri e tira che per noi è deleterio. Quindi dovremo avere la capacità di sfruttare al meglio i nostri lunghi cercando di controllare i tempi di gioco in fase offensiva". I tifosi ostunesi preparano anche la trasferta di Bologna: "So che si stanno organizzando sia da Ostuni - continua Marino - che quelli che vivono fuori sede. Per noi il loro apporto è fondamentale. A Forlì sono stati il sesto giocatore in campo. Fino all'anno scorso li ho vissuti da avversario, quindi so bene che cosa sono capaci di trasmettere a noi giocatori, specialmente nei momenti di difficoltà. Come squadra ora dobbiamo pensare ad affrontare un'altra trasferta e quindi averli al seguito è importante, però dalla prossima partita, dobbiamo riuscire a sfruttare al meglio il nostro fattore campo, in cui i nostri tifosi sono fondamentali ".

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