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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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L'Assi vince ma esce, Enel fischiata

BRINDISI - Questa volta vince l’Ostuni 70-72, ma la differenza canestri consente all’Enel, che all’andata aveva vinto di 4, di proseguire il cammino in Coppa Italia. Il bilancio del primo doppio derby è presto fatto: Marcelletti ha costruito una squadra interessante, che potrebbe diventare la sorpresa del campionato di Legadue. Brindisi invece è difficilmente giudicabile: senza Callahan e Borovnjac è a metà del suo potenziale, e restano le incognite Renfroe e Hunter, che non brillano per costanza.

BRINDISI - Questa volta vince l'Ostuni 70-72, ma la differenza canestri consente all'Enel, che all'andata aveva vinto di 4, di proseguire il cammino in Coppa Italia. Il bilancio del primo doppio derby è presto fatto: Marcelletti ha costruito una squadra interessante, che potrebbe diventare la sorpresa del campionato di Legadue. Brindisi invece è difficilmente giudicabile: senza Callahan e Borovnjac è a metà del suo potenziale, e restano le incognite Renfroe e Hunter, che non brillano per costanza.

La cronaca. Tutto secondo previsioni: non ci sono Williams nell'Ostuni e Borovnjac e Callahan nel Brindisi. E continua a non esserci il pubblico di sempre: sia nel parterre che nell'anello superiore le poltroncine vuote restano tantissime. L'Enel parte con Maestrello, Poletti, Hunter, Renfroe e Ndoja. L'Assi con Johnson, Jurevicus, Rinaldi, Diliegro e Rossetti. Il primo quarto è la fiera degli errori, ma a sbagliare di più è Brindisi, con il pubblico che inizia già a fischiare i due americani. Ostuni chiude avanti 9-14 ed a canestro sono andati solo i suoi due pivot, Rinaldi (6) e Diliegro (8, con due schiacciate), che non trovano opposizione alcuna.

Nella seconda frazione coach Marcelletti fa giocare le seconde linee, mentre Bucchi copre le falle sotto i tabelloni tenendo in campo Foiera. Ma Brindisi continua ad avere una difesa di burro ed a sparare a salve dalla lunga distanza, eccezion fatta per Maestrello. I gialloblù restano costantemente in vantaggio e si va all'intervallo sul 25-28, con l'Enel che tira con percentuali disastrose (8/27).

L'Enel rientra in campo peggiorata e il pubblico non perdona più: fischi per Renfroe che perde l'ennesima palla, e per chiunque continui a sbagliare. Ostuni galoppa e va sul 26-37, la curva gialloblù è al settimo cielo. Finalmente si vedono Renfroe (da tre) ma soprattutto Hunter, che prende in mano la squadra. La partita sembra riaprirsi, ma Johnson e soprattutto un devastante Diliegro fanno di nuovo il vuoto. Si va all'ultima frazione con Ostuni sul +7.

Come all'andata, l'Enel si sveglia solo nell'ultima frazione: Formenti mette dentro due triple, poi cinque tiri liberi di Renfroe e Ndoja annullano il vantaggio ostunese: è 57-57. Ostuni accusa il colpo. Hunter firma il primo sorpasso Enel, a cinque dalla fine: 60-59, ma dura solo pochi secondi, perché questa volta gli uomini di Marcelletti non crollano. Alla fine la palla brucia e Ostuni spreca l'opportunità di fare il colpaccio. Vince, ma esce dalla Coppa Italia.

Migliori in campo: Hunter (29 punti e qualche errore di troppo, ma è l'unico che prende l'iniziativa) e Diliegro (20 punti e tanta sostanza). I peggiori: Renfroe (davvero impalpabile) e Jurevicus (la brutta copia del gran bel giocatore visto all'andata).

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