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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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L'Enel si fa sfilare la vittoria di tasca

BRINDISI – Pochi minuti di black-out, o di follia, e la vittoria che l’Enel Brindisi aveva già in tasca affonda sotto le bombe e la fredda determinazione, e precisione, dell’Aget Imola che rialza la testa in vista della sirena finale e schianta gli uomini di Bucchi. Incredibile, e i tifosi non perdonano come già avevano fatto nella partita di ritorno di Coppa Italia con l’Ostuni, asfaltata negli stessi minuti nel PalaFermi di Pistoia. Sempre in testa in tutte le frazioni della partita, i biancoazzurri hanno smesso di funzionare di colpo, consentendo agli emiliani di mettere a segno un micidiale parziale di 10 punti e di andare in vantaggio a poco più di due minuti dalla fine della partita di avvio del campionato di Legadue, e poi di seppellire con due triple a percussione il tentativo di recupero dell’Enel, chiudendo a 70-77.

BRINDISI - Pochi minuti di black-out, o di follia, e la vittoria che l'Enel Brindisi aveva già in tasca affonda sotto le bombe e la fredda determinazione, e precisione, dell'Aget Imola che rialza la testa in vista della sirena finale e schianta gli uomini di Bucchi. Incredibile, e i tifosi non perdonano come già avevano fatto nella partita di ritorno di Coppa Italia con l'Ostuni, asfaltata negli stessi minuti nel PalaFermi di Pistoia. Sempre in testa in tutte le frazioni della partita, i biancoazzurri hanno smesso di funzionare di colpo, consentendo agli emiliani di mettere a segno un micidiale parziale di 10 punti e di andare in vantaggio a poco più di due minuti dalla fine della partita di avvio del campionato di Legadue, e poi di seppellire con due triple a percussione il tentativo di recupero dell'Enel, chiudendo a 70-77.

Saranno giorni duri, nello spogliatoio dell'Enel Basket, che addirittura sperava nel ripescaggio in LegaA. Ma per fare cosa? Il campo è una cosa, le conferenze stampa un'altra. Ma ora è importante smussare ogni possibile conflittualità tra squadra e parte più delusa della tifoseria. E' appena la prima partita e per lavorare ad un buon progetto di permanenza c'è tempo. Altre aspettative, se è già capito, non appartengono al mondo delle cose concrete. Almeno da quanto si è visto in questo scorcio di stagione. Il destino delle due formazioni della provincia brindisina però è quello effettuare il prossimo test tra loro. Vedremo domenica.

L'Enel era partita sparata, proprio con un parziale di dieci. Subito in evidenza il recuperato Callahan, Borovnjac e Ndoja. Uil coach dell'Imola chiama astutamente il time-out e questo basta agli emiliani per portarsi sotto. La consecutività con cui Whiting va a punti per tre volte viene considerato un problema momentaneo. L'Enel sembra infatti ben disposta in difesa e concentrata quanto va all'attacco dell'area avversaria.

Borovnjac segna a ripetizione, Bucchi cambia le carte in tavola inserendo la coppia di italiani Simoncelli - Formenti, e la terapia serve perché Enel chiude il primo tempino 20 a 17. Il secondo quarto non diverte, ma preoccupa. Troppi errori da entrambe le parti lasciano inchiodato il tabellone sul punteggio della prima frazione per un bel po', a seguire una catena di falli che sortisce l'effetto di impastoiare il gioco dell'Enel. Gli emiliani riescono persino a impattare prima che si giunga alla metà del secondo tempo. L'Enel non riesce a distanziare gli ospiti. Sembra che sul parquet del PalaElio sia stato raggiunto un grande equilibrio. I brindisini cercando di non concedere più nulla in difesa, lo stesso fa l'Imola, e chiude 33-34. L'Aget sembra aver superato lo smarrimento dell'inizio di partita.

Nella terza frazione l'Enel ritrova Hunter e Renfroe. La pausa lunga è servita a Bucchi per registrare schemi e richiamare i giocatori ad una maggiore determinazione. L'Imola riesce a restare in testa anche se solo di un punto nei primi due-tre minuti, poi sono i brindisini ad accelerare. Finalmente il pubblico può rifiatare. A metà tempo i punti di distacco sono sei, il coach dell'Imola, Fucà, prova di nuovo a spezzare il ritmo dei biancoazzurri chiamando il time-out ma stavolta l'Enel non perde concentrazione e va al massimo vantaggio con un 49-41. Si chiude 54 a 46, con l'Aget Imola che continua a combattere bene sotto canestro e impedisce che il distacco cresca.

Ma nell'ultimo tempino l'Enel riesce a portarsi a più 12. Sembra fatta e i brindisini pensano di poter controllare la partita. Il black-out arriva proprio in quei minuti. L'Imola recupera prima 5 punti, poi mentre il Brindisi ne fa solo due gli emiliani ne fanno altri dieci. E non si fanno più riprendere. Il PalaElio si svuota in un clima di delusione: quella peggiore della vittoria svanita proprio alla fine.

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