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L'Enel supera alla grande il "ciclo terribile"

BRINDISI - Cinque minuti tutti da raccontare. Enel Brindisi, motivata dalla grande voglia di riscattare la dura sconfitta di Milano, ed Acea Roma di continuare la sua serie di straordinarie vittorie esterne (6 su 8 finora disputate) hanno dato vita ad una partita tutta muscoli.

BRINDISI - Cinque minuti tutti da raccontare. Enel Brindisi, motivata dalla grande voglia di riscattare la dura sconfitta di Milano, ed Acea Roma di continuare la sua serie di straordinarie vittorie esterne (6 su 8 finora disputate) hanno dato vita ad una partita tutta muscoli e per tre quarti di gara si sono mantenute a stretto contato di gomito, con un punteggio sempre equilibrato, affrontandosi punto a punto, senza lasciare nulla allo spettacolo. Partita ad alta tensione agonistica con poco spazio per lo spettacolo, tipica di squadre che non vogliono perdere per mantenere il posto in classifica faticosamente conquistato, con punteggio da mini-basket di 28-28 alla fine del primo tempo.

Poi l'Enel Brindisi ha realizzato ben 44 punti contro 34 di Roma ed ha messo al sicuro il risultato, con un meritato + 10 finale (72-62) che assicura anche la differenza canestri rispetto alla partita di andata finita con un +8 (67-59) in favore dei romani. Era successo che nell'intervallo coach Bucchi aveva certamente scosso il gruppo e la squadra aveva ritrovato il miglior Campbell, un eccellente Todic ed un James rientrato nella parte di autentico guerriero, ruolo che gli era stato impedito da due falli fischiati nella prima parte della gara, e tutti gli altri a lottare su ogni pallone con ritrovata forza fisica, atletica e mentale.

La vittoria del gruppo si è svelata negli ultimi cinque minuti di gioco quando è sceso in campo anche il pubblico del PalaPentassuglia che ha giocato con la squadra, sostenendo tutte le azioni fino all'ultimo tiro. E' stata così la vittoria di squadra contro una Roma formazione-spauracchio in edizione esterna, nella partita in cui pochi sono stati gli sprazzi di bel gioco ed anzi spesso si è assistito ad azioni confuse, caratterizzate da ritmo elevato che hanno poi procurato alla fine ben 20 palle perse, con qualche spunto da manuale del basket, da applausi a scena aperta. Tutto il pubblico in piedi ha applaudito il passaggio no-look di Jerome Dyson per Michael Snaer che tagliando sotto il canestro si è ritrovato nelle mani un pallone da depositare solamente nella retina con la difesa dei romani completamente spiazzata.

Questa vittoria contro l'Acea Roma non la si può spiegare rovistando fra i numeri dello scout, che va dal paradosso delle 20 palle perse ai 41 rimbalzi catturati, al 6/21 nei tiri da tre punti, dai 28 punti del primo tempo ai 44 del secondo,perché è il successo del gruppo all'interno del quale tutti hanno dato il contributo importante e dove Zerini, che ha un -1 di valutazione finale, e non ha realizzato un solo punto in 20 minuti di presenza in campo, è stato certamente eccezionale in difesa, così come è da valutare positivamente la prestazione di Chiotti e di Lewis.

Il ciclo di partite terribile che faceva temere il ridimensionamento del ruolo dell'Enel Brindisi si è chiuso in modo trionfale. In questa fase la squadra brindisina ha battuto Siena, Sassari e Roma, ha vinto a Pesaro ed ha perso solo a Milano, guadagnando 8 punti su 10 in palio. Ma che ruolino di marcia è questo? "The power of surprise," come recita il motto del nuovo sponsor KIA che Natalia Pati ha fortemente voluto abbinare alla squadra brindisina, e che ha positivamente debuttato proprio nella partita contro Roma, per il campionato ora è più che una certezza!

Ma ci sono anche cinque tutti da raccontare,di autentica follia e riguardano la libera interpretazione dei regolamenti e della partita dei soliti arbitri che spesso a Brindisi, si impegno a recitare il ruolo di protagonisti. Questa volta, assente il numero uno La Monica, il ruolo di star è toccato a Paolo Taurino assistito, ma non troppo, da Dino Seghetti e Dario Morelli. Modifiche da apportare al regolamento: se un giocatore, tipo Dyson viene schiacciato (si, proprio lui, il giocatore, non la palla) e cade a terra tramortito e con una narice sanguinante, non c'è dubbio, per il "tris" è d'obbligo fischiare fallo tecnico contro Brindisi!

Libera interpretazione del fallo antisportivo: se viene compiuto dai brindisini è sicuramente fallo antisportivo, ma se viene commesso da Roma è tutto in perfetta regola. E pensare che domenica scorsa a giudicare la prestazione dei tre arbitri era presente in prima fila, penna e taccuino alle mani, il commissario Marco Giansanti, si proprio l'ex arbitro Giansanti che più volte nella sua carriera ha formato terna arbitrale con Paolo Taurino e che, insieme al terzo Cerebuch, si sono beccati una bella sospensione per la direzione di Armani Jeans Milano- Montegranaro in gara 2 dei play off!

Cosa mai avrà potuto scrivere sul comportamento del suo amico? Referto da ?caro amico ti scrivo! E per i cattivi tifosi brindisi e per l'Enel Brindisi? Tremila euro per "offese collettive frequenti e minacce collettive e frequenti per lancio di sputi collettivi e sporadici colpendo". Come da copione con motivazioni stampate in fotocopia. Ma quando renderanno pubbliche le pagelle degli arbitri ed i loro errori?

 

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