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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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L'Enel, tutta grinta e superdifesa

BRINDISI - In un solo colpo l’Enel Brindisi batte la formazione Trenkwalder Reggio Emilia, consolida il primo posto in classifica, ora in condominio ristretto al solo Pistoia, e si riprende definitivamente il pubblico prima smarrito del PalaPentasuglia. Fantastico! Ma è anche la partita che conferma tutte le verità sulla consistenza tecnica e sulla validità della squadra di coach Bucchi. La vittoria sulla formazione di Reggio Emilia è stata costruita su una solida difesa che attualmente è la vera forza della squadra potendo contare sulla determinazione, sulla grinta e sulla buona propensione e predisposizione di tutti i giocatori impiegati da coach Bucchi nel corso della partita.

BRINDISI - In un solo colpo l'Enel Brindisi batte la formazione Trenkwalder Reggio Emilia, consolida il primo posto in classifica, ora in condominio ristretto al solo Pistoia, e si riprende definitivamente il pubblico prima smarrito del PalaPentasuglia. Fantastico! Ma è anche la partita che conferma tutte le verità sulla consistenza tecnica e sulla validità della squadra di coach Bucchi. La vittoria sulla formazione di Reggio Emilia è stata costruita su una solida difesa che attualmente è la vera forza della squadra potendo contare sulla determinazione, sulla grinta e sulla buona propensione e predisposizione di tutti i giocatori impiegati da coach Bucchi nel corso della partita.

La squadra ha acquistato consistenza, solidità e compattezza in difesa grazie alla crescita continua e costante del reparto ed in particolare di Borovnjak e Callahan che contro Reggio Emilia hanno espresso la loro migliore prestazione da quando sono alla corte dell'Enel Brindisi . Il duo "BoroCall" (scritto così sembra la marca del medicinale necessario per garantire la migliore salute della squadra!) con il capitando Ndoja hanno fatto partita a parte, per densità, carattere e determinazione ma anche per aver messo a segno 50 punti su 71 realizzati e catturato 24 rimbalzi su 34 di squadra, restando in campo con un minutaggio mozzafiato (Callahan ha giocato per 38 minuti!).

I numeri e la valutazione complessiva dei tre giocatori spiegano ampiamente che attualmente l'Enel Brindisi è dipendente dai tre lottatori con punti nelle mani e che sono i riconosciuti trascinatori della squadra. Coach Bucchi deve, invece, essere chiamato a risolvere il rebus Renfroe - Hunter che insieme hanno messo a segno la miseria di 11 punti (lo chiede anche Roberto Cordella,il grande play ora opinionista di certificata competenza). Hunter è ancora lontano dall'essere considerato un punto di forza della squadra e tira con un mortificante 1/7 mentre Renfroe fa .? meglio con un 3/7 e tre palle perse, di cui una nel finale che avrebbe potuto compromettere il risultato.

Giusto riconoscere poi a Renfroe in qualche fase di gioco la buona intesa nel pick and roll con Borovnjak, che ha portato vantaggi alla squadra, ma ci si chiede perché mai non attacchi il canestro e non penetri con maggiore continuità per sfruttare le sue esplosive potenzialità. Ma non può certo bastare. Dai due americani bisogna pretendere di più e per molti motivi. Non si esigono da Renfroe e Hunter 30 punti a partita, come banalmente si vuol far credere esclusivamente per esaltare il buon lavoro svolto da Bucchi e come se giocare da squadra esclude la possibilità di migliori percentuali di realizzazioni dei due americani. Al contrario c'è sicuramente maggiore compatibilità con il miglior gioco di squadra che concede più sicurezza nel tiro e maggiore forza nelle penetrazioni offensive.

Diversamente, invece, alla squadra vengono meno i punti-qualità, quelli che a fine campionato possono fare la differenza e diventare decisivi. E' di tutta evidenza, infatti, che i 4 punti di vantaggio (71-67) potrebbero non bastare nel caso in cui Reggio Emilia,se ancora in corsa per la promozione in serie A, dovesse poi vincere in casa con un margine di solo 5 punti superiore alla stringata vittoria del Brindisi. E allora come si fa non pensare che almeno 10 punti in più a partita si dovrebbero pretendere fra Renfroe e Hunter? E' chiaro,infine, ed è vero, che conoscendo la scarsa vena dei tiratori, alle squadre avversarie basterà schierare una semplice "zonetta", come ha fatto Reggio Emilia, per creare difficoltà insuperabili ed a quel punto l'Enel Brindisi deve trovare Borovnjak,Callahan e Ndoja pronti a disputare una super partita per ottenere una vittoria che potrebbe non bastare alla causa della squadra.

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