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Marino e il suo aiuto al Brindisi calcio: "Un'emozione l'urlo di gioia dei tifosi"

"Quando ho sentito il boato dei tifosi ho provato un'emozione incredibile, ma ho agito da semplice cittadino, non da presidente dell'Enel Basket". Il boato cui fa riferimento Nando Marino, contattato da BrindisiReport, è quello dei tifosi del Brindisi

BRINDISI – “Quando ho sentito il boato dei tifosi ho provato un’emozione incredibile, ma ho agito da semplice cittadino, non da presidente dell’Enel Basket”. Il boato cui fa riferimento Nando Marino, contattato da BrindisiReport, è quello dei tifosi del Brindisi, non appena il presidente dell’Enel, in contatto telefonico con un socio dell’associazione polisportiva PerBrindisi, ha garantito un suo ulteriore sforzo economico per supportare l’iscrizione della Ssd calcio Città di Brindisi al prossimo campionato di Serie D. 

Marino ha staccato un assegno di circa 3mila euro. Senza il suo sforzo, con ogni probabilità, i collaboratori del sodalizio biancazzurro e gli associati della PerBrindisi non avrebbero raggiunto la somma necessaria, circa 21mila euro, per l’iscrizione. E’ lo stesso Marino a ricostruire il convulso pomeriggio vissuto venerdì scorso (10 luglio) dagli appassionati di sport. 

 “Un gruppo di tifosi – racconta Marino - era in piazza Cairoli e di lì a poco la banca avrebbe chiuso. Mi hanno chiesto telefonicamente di contribuire per l’iscrizione della squadra di calcio al campionato di serie D. Mancavano pochi minuti e l’operazione sarebbe saltata. Per amore dello sport, da brindisino e da tifoso mi sono sentito quasi in dovere di contribuire e di non tradire la passione dei tifosi”. 

“Quando ho confermato telefonicamente la mia disponibilità a partecipare e saldare la parte mancante della quota per ottenere l’iscrizione  della squadra al campionato di serie D – prosegue il presidente del sodalizio cestistico-  ho sentito urla di gioia da parte di tutti i tifosi presenti vicino alla banca”. 

“Erano in ansia  - dice ancora Marino dopo avere per mesi lavorato per questo risultato, dopo le tante delusioni patite. In verità non credevo che avessero poi dato tanta esaltazione al mio gesto che reputavo più che normale. E’ evidente non centra con il mio ruolo di presidente della New Basket Enel Brindisi ma il mio è stato un gesto istintivo che avrei anche preferito fosse rimasto anonimo”.

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