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Mennitti: "Io penso all'immagine della città, non ai problemi commerciali della New Basket"

BRINDISI - Le critiche e le doglianze della New Basket Brindisi, com'era prevedibile, non hanno avuto altro effetto che provocare un secondo intervento del primo cittadino, anche se questa volta solo epistolare. "Il sindaco di Brindisi - dice una nota diramata stasera da Palazzo Nervegna - che alla gestione della società di basket ha fornito un grande contributo di partecipazione (adoperandosi in ogni modo e su tutti i fronti), è amareggiato e sorpreso dalla pretestuosa polemica sollevata dalla New Basket a causa della collocazione sulla lunetta di centrocampo del logo della città".

BRINDISI - Le critiche e le doglianze della New Basket Brindisi, com'era prevedibile, non hanno avuto altro effetto che provocare un secondo intervento del primo cittadino, anche se questa volta solo epistolare. "Il sindaco di Brindisi - dice una nota diramata stasera da Palazzo Nervegna - che alla gestione della società di basket ha fornito un grande contributo di partecipazione (adoperandosi in ogni modo e su tutti i fronti), è amareggiato e sorpreso dalla pretestuosa polemica sollevata dalla New Basket a causa della collocazione sulla lunetta di centrocampo del logo della città".

"Tale iniziativa, che corrisponde ad un preciso orientamento del Consiglio Comunale ed alla sollecitazione di molti brindisini che hanno invaso domenica scorsa la capitale - racconta Mennitti - era stata comunicata alla società con una nota datata 23 settembre. Peraltro è di comune buon senso il rilievo che l'amministrazione, investendo soldi dei cittadini, ha il dovere non solo di promuovere la diffusione della pratica sportiva, ma pure di considerare obiettivo dei propri investimenti la cura dell'immagine di Brindisi".

Quindi il sindaco decide di non trattenere più certi rospi: "A dirla tutta, non è stato oggetto di apprezzamento il fatto che sia stato esposto in quel punto, con tanta evidenza, per alcuni anni il logo di un'azienda che nella ragione sociale porta il nome di un'altra città. Questo non per bieco campanilismo, ma perché è giusto che ognuno valorizzi il frutto della propria creatività e della propria capacità". L'allusione è a un noto istituto bancario.

"Il Comune non deve fare del basket brindisino il recinto privilegiato di nessuno, né può farsi carico dei problemi, anche marginali, che riguardano una società privata. E tuttavia si è mobilitato investendo risorse quante nessun altro ente pubblico di questi tempi è in grado di fare, realizzando una struttura che ha evitato migrazioni mortificanti presso altre città, mettendone contemporaneamente in cantiere un'altra di dimensioni più ampie", rammenta Domenico Mennitti alla dirigenza della New Basket.

Infine la conclusione politica, la sottolineatura: un conto sono gli interessi legati ai bilanci della società sportiva, un conto l'immagine sportiva della città. "La decisione peraltro è stata assunta dal Consiglio alla unanimità, a testimonianza di una politica dei fatti, che nei momenti decisivi è pure condivisa. Il logo di Brindisi al centro del campo di gioco testimonia l'orgoglio della città ed è grave che si sia sollevata una questione interpretata solo come un fatto commerciale. Soprattutto quando l'impegno è indirizzato a conseguire risultati sportivi che, come sanno quanti davvero amano lo sport, scaturiscono anche da un clima coeso e non avvelenato da polemiche".

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