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Gli sport del mare: quelli del kitesurf e la spiaggia ritrovata

Un aquilone in volo è romantico e affascina i bambini catturando il loro sguardo. Ma se quell’aquilone ha la forma di un’ala ed è guidato da una persona con una tavola ai piedi che plana sulle onde, si tratta di un kitesurf

BRINDISI - Un aquilone in volo è romantico e affascina i bambini catturando il loro sguardo. Ma se quell’aquilone ha la forma di un’ala ed è guidato da una persona con una tavola ai piedi che plana sulle onde, si tratta di un kitesurf e tutto ciò non è solo romantico ma terribilmente adrenalinico. A Brindisi è presente una folta schiera di rappresentanti di questo straordinario sport.

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Percorrendo la litoranea in una giornata di vento, dall’abitacolo delle nostre auto in movimento, se lo sguardo verrà catturato da gruppi di aquiloni che trascinano uomini in evoluzioni acrobatiche che sfidano le leggi della natura, probabilmente si tratta dei ragazzi della Asd  40 Nodi. Brindisireport ha incontrato alcuni componenti di questa associazione sportiva nata circa un anno fa.

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Abbiamo intervistato il segretario Nicola Frigione, il presidente Emilio Morocutti e il tesoriere Adriano Savina (con la presenza di Mario Pagliari un associato), che ci hanno raccontato come si sono avvicinati al kitesurf e alcuni aspetti pratici e tecnici relativi a questo sport che praticano in media da una decina di anni.

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Ma ciò che risulta davvero singolare è che la più grande difficoltà per questo gruppo di associati è stata quella di trovare un location. Adriano Savina infatti ci ha raccontato che dopo avere chiesto uno spazio ai vari lidi privati, per poter praticare kite e non avendo ricevuto nessuno risposta positiva, gli associati si sono anche rivolti anche alle istituzioni, da cui però non sono riusciti ad ottenere ciò che si aspettavano.

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Ma i componenti della Asd 40 Nodi, non si sono fermati, hanno continuato a cercare, fino a quando hanno incontrato la famiglia Soleti, che gestisce Lido San Benedetto. I signori Soleti hanno di recente abbattuto i vecchi camerini e ristrutturato il lido – secondo le direttive regionali -, come spiega René (figlia del gestore) hanno ripristinato lo stato dei luoghi rendendo esteticamente più bello e naturale ciò che prima era occultato dal cemento, in questo modo il lido è anche più fruibile ai bagnanti.

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I gestori di lido San Benedetto hanno capito che ospitare i ragazzi che praticano kitesurf  può rappresentare un richiamo turistico e di prestigio, cosi hanno riservato uno spazio all’associazione sportiva, che non reca nessun disturbo ai bagnanti. Vedere i kitesurf in mare e un lido privo di pesanti cabine è uno scenario straordinario e unico per le spiagge brindisine.

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René tiene a dirci che i genitori sono contenti di avere abbattuto le cabine e che forse avrebbero dovuto farlo tanti anni fa. Speriamo che queste scelte siano solo l’inizio di una nuova e lunga stagione per il litorale brindisino. 

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