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Applausi a scena aperta per l'Enel nonostante la sconfitta

Tutti in piedi nel PalaPentassuglia per dedicare un meritato applauso ai giocatori dell'Enel Basket Brindisi per aver saputo tenere testa alla Sidigas Avellino, la squadra più in forma della serie A, che a Brindisi ha vinto la sua decima partita consecutiva con un risultato di misura che spiega anche la resistenza opposta dalla squadra di Bucchi.

BRINDISI - Standing ovation  per una sconfitta. Tutti in piedi nel PalaPentassuglia per dedicare un meritato applauso ai giocatori dell’Enel Basket Brindisi per aver saputo tenere testa alla Sidigas Avellino, la squadra più in forma della serie A, che a Brindisi ha vinto la sua decima partita consecutiva con un risultato di misura che spiega anche la resistenza opposta dalla squadra di Bucchi.

L’Enel Brindisi veniva fuori da una settimana travagliata per il “taglio-non-taglio” di Scottie Reynolds e per l’infortunio che ha costretto coach Bucchi a rinunciare anche a Djordje Gagic nella partita più difficile ed importante del momento, con la squadra che avrebbe dovuto approfittare delle contestuali sconfitte di Venezia, Trento e Sassari per consolidare una posizione di privilegio in classifica, un sesto posto, che avrebbe aperto molte più  possibilità per l’accesso ai play off ( attenzione, però, che è in arrivo anche Cantù!).

Sul risultato finale è pesata in maniera determinante la panchina corta composta da giovanissimi e promettenti Andrea La Spada, Stefano Fusco, Matteo De Gennaro e Domenico Marzaioli, con soli tre possibili cambi di Harris, Cardillo e Milosevic, un limite che la squadra brindisina ha pagato a caro prezzo con la stanchezza fisica e mentale nei confronti di Avellino. Al contrario, l’Avellino ha avuto a disposizione più importanti ed utili rotazioni(ad esclusione di Green tenuto prudenzialmente a riposo)  che coach Sacripanti ha saputo saggiamente gestire.

Ma sul piano del gioco e dell’impegno agonistico l’Enel Brindisi è stata decisamente alla pari di Avellino, ha saputo reagire  in modo straordinario a svantaggi pesanti, quasi irreparabili,  con un -17 ( 33-16) frutto di un break di 10 a 0 che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi formazione, e restituire poi un incredibile contro break di 12 a 0, rimettendo in discussione la partita(28-33) come solo una grande squadra è in grado di fare. Ma di più, pur in condizioni rimaneggiate, l’Enel Brindisi ha trovato il massimo della sua serata   con un meritato vantaggio (60-55 con tripla di Zerini al 5’ del terzo quarto),  ed a mantenere il risultato in equilibrio fino a pochi minuti dal termine.

Grande merito va attribuito a coach Bucchi per l’intera conduzione tattica della partita, per la scelta dei pochi cambi a disposizione e per aver dato una svolta positiva disponendo la squadra a zona, come scelta obbligata ma con misurati ed opportuni adeguamenti, che hanno consentito una straordinaria rimonta con l’impiego a tempo pieno di Banks, Scott, Cournooh, Zerini e Anosike, tutti tenuti in campo oltre i 30 minuti di gioco a pieno ritmo, senza aver avuto tempo per respirare.

Il coach brindisino, inoltre, avrebbe meritato un maggior contributo da parte di Harris, giusto nella partita in cui maggiormente si è avvertita la necessità di disporre almeno di un giocatore in grado di dare il cambio allo straordinario Cournooh, ma Harris, chiamato ad interpretare in emergenza il ruolo di play, in 13 minuti di presenza in campo è stato decisamente deficitario. Con  la doverosa epurazione di Kadji e poi con l’indispensabile “taglio” di Reynolds, la squadra avrà anche perso in qualità ma ha decisamente dimostrato di aver guadagnato molto di più, ritrovando uno spirito di gruppo eccezionale ed una straordinaria determinazione che avrebbero meritato miglior fortuna contro Avellino se solo coach Bucchi avesse avuto disponibile un buon Harris, il pivot  Gagic, e qualche rotazione da utilizzare.

La “piazza pulita” voluta dalla società e dallo staff tecnico, ora, ha definitivamente aperto le porte ad uno stabile posto in quintetto base ad uno straordinario David Cournooh che contro Avellino si è reso protagonista di una prestazione superlativa, trascinando la squadra con i suoi 24 punti realizzati (con 3/4 da due punti e 6/9 da tre), portandola ad un passo dalla vittoria. Anche coach Bucchi, a fine partita, ha convenuto sulla opportunità di affidare a Cournooh il ruolo di play fino al termine del campionato, ritenendolo definitivamente ed a giusta ragione,  maturo per ricoprire l’importante ruolo.

La società, intanto, continua a sondare il mercato per assicurare a coach Bucchi un play guardia che possa alternarsi con  Cournooh alla guida della squadra. Dopo la rinuncia a Willie Deane, il gm Alessandro Giuliani sta vagliando alcune opzioni ed in particolare cercherà di  portare all’Enel Brindisi Donnie Mc Grath il giocatore americano con passaporto irlandese, un play guardia di 31nni, alto 1,93 mt, che andrebbe a completare il roster alternandosi alla guida della squadra con David Cournooh. McGreath ha il vantaggio di avere già conoscenza del campionato italiano per aver giocator a Cantù, Bologna, Teramo e Verona, ma la trattativa è la più difficile da concludere fra quelle in corso perché la società spagnola di appartenenza, la Obradoiro CAB  di Santiago de Compostera, chiede un sostanzioso buyout per svincolare il giocatore.

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