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Nel momento del bisogno, al Brindisi mancano gli amici "istituzionali" e la fortuna

E' luogo comune affermare che è proprio nel momento del bisogno che si vedono gli amici, ma evidentemente il "Brindisi 1912" amici non ne annovera: nè in terra, nè... in cielo! Difatti, ciò che durante la settimana aveva auspicato il presidente Galigani non si è verificato; in tribuna Vip non c'erano nè il sindaco Mennitti, nè, tantomeno, il presidente della Provincia Ferrarese. Al "Fanuzzi" erano presenti 941 irriducibili che nonostante tutte le "scoppole" che la squadra bianco-azzurra sta collezionando, non smettono di sgolarsi, per tifare, per incoraggiare, per sperare. Al fischio iniziale del napoletano Maresca, il Brindisi e il Latina danno sfogo ad un gioco tambureggiante da ambo le parti. Le due formazioni si affrontano col medesimo modulo del 4-4-2. Al 12' il Brindisi si segnala per un'azione tutta di prima che strappa l'applauso ai presenti.

E' luogo comune affermare che è proprio nel momento del bisogno che si vedono gli amici, ma evidentemente il "Brindisi 1912" amici non ne annovera: nè in terra, nè... in cielo! Difatti, ciò che durante la settimana aveva auspicato il presidente Galigani non si è verificato; in tribuna Vip non c'erano nè il sindaco Mennitti, nè, tantomeno, il presidente della Provincia Ferrarese. Al "Fanuzzi" erano presenti 941 irriducibili che nonostante tutte le "scoppole" che la squadra bianco-azzurra sta collezionando, non smettono di sgolarsi, per tifare, per incoraggiare, per sperare. Al fischio iniziale del napoletano Maresca, il Brindisi e il Latina danno sfogo ad un gioco tambureggiante da ambo le parti. Le due formazioni si affrontano col medesimo modulo del 4-4-2. Al 12' il Brindisi si segnala per un'azione tutta di prima che strappa l'applauso ai presenti.

Il Latina non appare squadra da classifica di testa se è vero che al "Fanuzzi" fa le barricate, difendendosi anche i dieci. Al 17' dopo un batti e ribatti, la palla fora la rete dell'estremo ospite Martinuzzi, ma l'arbitro annulla per fallo in attacco della squadra locale. Encomiabile l'impegno del Brindisi con una deludente capolista, anche se i bianco-azzurri denotano una cronica leggerezza in attacco. Nonostante tutta la buona volontà profusa, ecco l'imprevedibile: dopo che al 32' Ceccarelli manca un gol, al 36' arriva l'immancabile fallo da rigore compiuto dai brindisini, seppur ai più il fallo è apparso involontario, poiché verificatosi in una situazione di "palla morta"; l'arbitro napoletano è stato irremovibile ed ha assegnato la massima punizione che, dal dischetto, Tortolano ha trasformato in gol.

Si va al riposo con l'uno a zero a favore del Latina. Nella ripresa, subito, al 3' di gioco, l'arbitro, per doppia ammonizione, espelle Montella; piove sul bagnato, il Brindisi è ridotto in dieci, ma i ragazzi di Rastelli centuplicano le forze e giocano all'arma bianca... saltano tutti gli schemi di gioco. Per tutto il secondo tempo ad un Brindisi aggressivo ed in inferiorità numerica, si oppone un Latina che non ha nulla della capolista di razza e ciò la dice tutta sulla pochezza del girone. Se non ci fosse stato il regalo natalizio del rigore, mai e poi mai il Latina sarebbe passato a Brindisi. All'avarizia delle azioni che distinguono le squadre in campo, corrisponde il protagonismo di un arbitro eccessivamente presenzialista che al 26' espelle anche il presidente del Brindisi Galigani reo di aver sollevato le braccia al cielo, dopo un fallaccio, non visto, compiuto su un giocatore brindisino.

La partita si trascina sino alla fine con estrema sofferenza di tutti, il Brindisi in questa tredicesima giornata non meritava di perdere, ma come si sa le opinioni, seppur favorevoli, non portano punti del carniere. Aspettiamo che dal prossimo turno, la volontà odierna e la buona stella possano far ottenere un risultato positivo al Brindisi, facendolo smuovere dall'attuale incomoda posizione di classifica.

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