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marco Giuri al tiro. Sotto, Brian Randle (ph Vito Massagli)

marco Giuri al tiro. Sotto, Brian Randle (ph Vito Massagli)

Con i suoi assist, il vero americano domenica è stato Marco Giuri

Un calendario spietato ha messo subito a confronto, nella prima giornata di campionato, Happy Casa Brindisi contro Fiat Auxilium Torino

BRINDISI - Un calendario spietato ha messo subito a confronto, nella prima giornata di campionato, Happy Casa Brindisi contro Fiat Auxilium Torino, vale a dire una formazione costruita in estate fra mille incertezze e difficoltà con l’obiettivo di salvare orgogliosamente il suo posto in serie A, ed una squadra realizzata con un budget da Eurolega, con l’ambizione di contendersi ogni possibile traguardo, scudetto compreso.

Il risultato, secondo previsioni, ha premiato Fiat Torino forte di un roster straordinario e con una panchina profonda e di qualità, che si è aggiudicata la vittoria su Happy Casa Brindisi con un margine irrilevante di soli 5 punti (67-72), con la squadra di casa che ha anche avuto fra le mani il pallone della parità (67-70) quando mancavano un manciata di secondi alla fine della partita.

La squadra di coach Dell’Agnello ha pagato a duro prezzo  lo sforzo fisico e mentale che ha dovuto compiere per rimontare un -17 (44-61 al 26’), in una partita in cui alcuni giocatori fra i più rappresentativi, come Brian Randle ( recuperato dalla staff medico solo alla vigilia dell’incontro) ed altri hanno offerto prestazioni insignificanti.

La squadra in costruzione di coach Dell’Agnello vista in campo nella parte finale della partita contro Torino è stata quella giusta per spirito agonistico e capacità reattive e potrà avere sviluppi decisamente positivi quando Brian Randle avrà raggiunto un buon rendimento fisico ed acquisito il giusto ritmo-partita per poter dimostrare quelle doti eccezionali messe in mostra nelle formazioni in cui ha militato in precedenza, in competizioni di Eurolega ed Eurocap , con pieno merito, e quando si vedrà in  campo il vero  Milenko Tepic.

Brian Randle-3

Contro Torino proprio Tepic è stato il giocatore che ha maggiormente deluso  perché da un riconosciuto giocatore-squadra come lui ci si attendeva un debutto positivo ed un apporto incisivo in termini di esperienza e leadership , mentre non è riuscito ad entrare mai in partita chiudendo l’incontro con uno score personale mortificante.

Note positive sono registrate dalla prestazione di Cady Lalanne che con i suoi 12 rimbalzi catturati ed una presenza più incisiva sotto i tabelloni in attacco può costituire un buon abbinamento tecnico con Brian Randle e dare più sostanza al quintetto base della squadra brindisina.

Sono da rivedere  Scott Suggs ed Obinna Oleka mentre contro Torino in 32 minuti di presenza in campo Antony Barber ha messo a segno 19 punti ma il giocatore deve saper gestire meglio la squadra in modo più razionale quando gioca da play tanto che contro Torino si è visto più attivo quando coach Dell’Agnello lo ha schierato in ruolo da guardia con Marco Giuri a coordinare i giochi d’attacco.

Ma, come meglio ha specificato coach Dell’Agnello, per quattro-cinque giocatori del roster la partita del debutto contro Torino è coincisa con  l’esordio nel massimo campionato di basket italiano, ben differente dalle scuole e dalle altre competizioni di provenienza e sarebbe giusto e più prudente attendere ancora qualche partita prima di fare una valutazione più ragionevole sulle capacità tecniche e sulla possibilità di adattamento dei singoli giocatori al difficile modello della serie A nazionale, considerate le difficoltà che la squadra dovrà affrontare incontrando, dopo la trasferta di Pistoia, Venezia e Milano, due candidate alla vittoria dello scudetto.

E’ appena il caso di ricordare che già nella parte iniziale dello scorso campionato buona parte di bravi intenditori di basket chiedeva a viva voce il “taglio” di Nick Moore e Robert Carter, “rookie” che si sono poi affermati come autentici punti di forza della squadra e  fra i migliori giocatori del campionato italiano nei loro ruoli. Per ora, intanto, il vero “americano” della Happy Casa Brindisi è un …brindisino!

Marco Giuri con i suoi 16 punti realizzati, per la personalità con cui ha guidato la squadra nei momenti più delicati, per la responsabilità al tiro presa nelle fasi più delicati della partita e per i suoi 7 assist è stato decisamente il miglior in campo. Marco Giuri è l’unico italiano fra i primi dieci americani “top assist” della prima giornata di campionato, in classifica solo dopo  Rok Stipcevic con 8 assist, ed alla pari con  Maurice Garret e Marcus Slaughter, un giocatore determinante che coach Dell’Agnello utilizza con uguale merito sia da play che da guardia e che costituisce un punto di forza della squadra.   

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