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In terra emiliana la Happy Casa "ritrova" i migliori Tepic e Smith

Quando una vittoria ti cambia la classifica, e ti apre scenari impensabili  solo fino a cinque giorni prima

BRINDISI - Quando una vittoria ti cambia la classifica, e ti apre scenari impensabili  solo fino a cinque giorni prima. Happy Casa Brindisi dopo aver  battuto Varese lo scorso 2 gennaio al PalaPentassuglia e poi è riuscita nell’impresa di andare a vincere dopo solo cinque giorni, in trasferta al Pala Bigi contro Reggio Emilia, una formazione in grande ascesa e reduce da brillanti risultati conseguiti in campionato ed in EuroCup.

Con la vittoria ottenuta a Reggio Emilia nel momento più importante e delicato del campionato, la formazione di coach Vitucci  tira  così un calcio allo spavento di una crisi che sembrava potesse diventare irreversibile ed un altro al pessimismo dilagante di chi goffamente continua a dare per designata alla retrocessione la squadra della New Basket ed anticipare la fine della pallacanestro a Brindisi.

Tutto risolto, allora, con la vittoria dell’Happy Casa Brindisi sul difficile parquet di Reggio Emilia? Certamente no, ma dai risultati conseguiti nelle ultime due giornate di campionato dalla squadra di coach Vitucci in coincidenza di sconfitte determinanti delle formazioni interessate alla lotta per non retrocedere e dalla ritrovata  compattezza della squadra, giungono segnali decisamente incoraggianti e  positivi che inducono a sperare nel prossimo futuro.

Happy Casa, infatti, lascia Pesaro sul fondo classifica a 6 punti, raggiunge Varese ad 8 punti con Pistoia, che gioca  in posticipo contro Milano, mentre vede a 10 punti Capo d’Orlando e Reggio Emilia, tutte formazioni (tranne Varese), che nel girone di ritorno dovranno giocare a Brindisi.

 A Reggio Emilia si è avuta la conferma che la formazione  brindisina ha trovato in casa i due acquisti più importanti della stagione in Milenko Tepic e Donta Smith, pur considerando che la vittoria ottenuta è stata la conseguenza di una migliore impostazione complessiva di gioco di squadra e di una oculata ed intelligente conduzione tecnica dalla panchina  da parte del coach Vitucci.

Milenko Tepic era atteso fin dall’inizio di campionato a dimostrare le sue riconosciute qualità tecniche e tattiche, così come emergevano dal suo eccellente passato e che mal si conciliavano con le mediocri prestazioni che tanto hanno condizionato i risultati della prima parte del campionato, e con le attese dei tifosi e della società.

A Reggio Emilia Milenko Tepic è stato ancora una volta il vero cervello della squadra a cui coach Vitucci ha affidato per lunghi tratti la regia impegnato a dettare saggiamente i ritmi di gioco, ed ha così alleggerito il lavoro di Nic Moore schierato più da guardia, salvo poi a restituire i due giocatori ai loro ruoli nel corso della seconda parte della gara, spiazzando così inizialmente  anche coach Max Menetti che, come altri suoi colleghi, aveva preparato la squadra per limitare lo stesso Nic Moore, solitamente ritenuto la fonte del gioco brindisino.

C’è poi Donta Smith, ormai conosciuto come “mister 100 per cento” perché non spreca e non sbaglia mai un tiro (5/5 da 2, 1/1 da 3 e 2/2 nei liberi), riesce a diventare protagonista al momento opportuno, sa come misurare le sue forze nel corso della partita consapevole di non aver raggiunto ancora il massimo della condizione fisica e di forma, percezione che gli consente di giocare ben 34 minuti di partita e di risultare determinante nell’ultimo quarto di gioco, quello chiuso su 14-24 che ha di fatto dato  la vittoria all’Happy Casa. 

Con Donta Smith coach Vitucci ha in squadra un giocatore determinante il cui  rendimento potrà solo migliorare acquisendo più ritmo partita, così come testimoniano le prestazioni del giocatore contro Varese e Reggio Emilia ed il suo crescente rendimento da quando è giunto a Brindisi. 

Con la crescita del rendimento complessivo della squadra sono anche migliorate le prestazioni di Scott Suggs, che a Reggio Emilia ha giocato la sua migliore partita in trasferta, ed anche di Blaz Mesicek che è stato determinate quando con grande abilità e freddezza ha messo a segno 2/2 tiri liberi, quelli  del 71-74 decisivi per il risultato finale.

E nel mezzo dei secondi finali, precisamente a 39’’ dal fischio della sirena, mentre prima Nic Moore (canestro da sotto) e poi Milenko Tepic (1/2 ai liberi) rifinivano la partita con la vittoria di Happy Casa Brindisi, in piena “bagarre” Cady Lalanne è stato il protagonista finale della “stoppata-giallo” che ha scatenato l’ira di Della Valle e del team reggiano che hanno protestato con forza ritenendo valido il canestro lamentando la presunta interferenza a canestro del giocatore brindisino.

Ma la partita si è chiusa con la vittoria di Happy Casa Brindisi e lo stesso coach reggiano Max Menetti, pur ritenendo da convalidare il canestro di Della Valle per l’interferenza di Cady Lalanne,  ha sportivamente riconosciuto la meritata vittoria dell’Happy Casa Brindisi.

Da Reggio Emilia, tuttavia, giungono note negative che riguardano le 20 palle perse, di cui 5 da Lalanne, 5 da Smith, 4 da Suggs,  3 da Moore, vale a dire dai giocatori che sono stati impiegati con il maggior minutaggio in campo, con una media di 30 minuti, decisamente troppi per non dover scontare il limite nelle rotazioni a disposizione di coach Vitucci. Anche a Reggio Emilia, infatti, il contributo fornito da  Obinna Oleka nei 12 minuti in cui è rimasto in campo per far respirare i centrali della squadra è stato decisamente mediocre, mentre Marco Cardillo ha giocato solo 4 minuti, troppo pochi per avere il tempo di entrare in partita.

In settimana dovrebbe riprendere gli allenamenti Marco Giuri, una pedina di fondamentale importanza che dovrebbe consentire maggior respiro alla squadra e più possibilità di valide alternative e rotazioni a disposizione di coach Vitucci.   

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