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Sabato, 27 Novembre 2021
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New Basket passato e futuro: il Ferrarese-pensiero riattizza la querelle col Comune

BRINDISI - Il Palaeventi che non parte, lo sponsor negato, ed ora anche la richiesta del 10 per cento degli incassi pubblicitari: tirano di nuovo venti di guerra tra la New Basket Brindisi ed il Comune, e sembra che la tregua dettata da motivi istituzionali stia ormai per lasciar spazio all’ennesimo periodo di tensione. Le parole pronunciate dal neo presidente onorario Massimo Ferrarese durante la trasmissione Basketlandia andata in onda ieri sera sugli schermi di Puglia TV, non lasciano spazio a dubbi di sorta: «Sicuramente faremo ricorso contro la decisione dell’amministrazione comunale. È come avere un socio di minoranza che partecipa alla ripartizione degli utili, anzi, degli incassi sulle pubblicità. Non mi risulta che accada in altre parti d’Italia».

BRINDISI - Il Palaeventi che non parte, lo sponsor negato, ed ora anche la richiesta del 10 per cento degli incassi pubblicitari: tirano di nuovo venti di guerra tra la New Basket Brindisi ed il Comune, e sembra che la tregua dettata da motivi istituzionali stia ormai per lasciar spazio all'ennesimo periodo di tensione. Le parole pronunciate dal neo presidente onorario Massimo Ferrarese durante la trasmissione Basketlandia andata in onda ieri sera sugli schermi di Puglia TV, non lasciano spazio a dubbi di sorta: «Sicuramente faremo ricorso contro la decisione dell'amministrazione comunale. È come avere un socio di minoranza che partecipa alla ripartizione degli utili, anzi, degli incassi sulle pubblicità. Non mi risulta che accada in altre parti d'Italia».

Stuzzicato sul ruolo che la politica potrebbe avere sulla vita della società di basket, Ferrarese ha prima minimizzato, poi ha dovuto ammettere tutto il rammarico per «aver dovuto rinunciare nell'ultimo campionato ad uno sponsor da 135 mila euro, per far posto allo stemma del Comune di Brindisi a centrocampo», e tutta la preoccupazione per «il mancato avvio dell'iter procedurale per la realizzazione del Palaeventi, una struttura che porterebbe nella casse della società 500mila euro in più l'anno».

Il presidente della Provincia non ha accusato apertamente il sindaco Mennitti, ma in qualche modo ha tracciato la strada. Nei prossimi giorni, come già accaduto in passato, probabilmente toccherà al presidente Antonio Corlianò (o all'intero nuovo cda della New Basket) prendere carta e penna e sferrare l'attacco all'amministrazione. Un attacco già tentato nei mesi scorsi, proprio quando il primo cittadino impose lo stemma araldico sul parquet del palazzetto, «perché comunque quella è una struttura del Comune». Poi, per mantenere la pax istituzionale, ci si fermò al comunicato stampa. Oggi però la situazione è cambiata: Mennitti ha annunciato che ad ottobre farà le valigie. E questo evidentemente, agli occhi della controparte sportiva, lo fa apparire già più debole.

Durante la trasmissione si è parlato di coach Bucchi («troppo costoso, ma la trattativa è in corso») e soprattutto di Antonello Corso, unico defenestrato della vecchia gestione: «Siamo retrocessi, era necessario un cambio della gestione tecnica. Anche se Corso, avendo dedicato cinque anni della sua vita alla nostra società, senza essere retribuito, non meritava di essere contestato in quel modo dai tifosi». Ferrarese ha ribadito: «La colpa della retrocessione è solo mia». Sta di fatto che Corso è rimasto l'unico a pagare.

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