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New Basket: ricorso respinto, pagherà la maxi ammenda da 12mila euro

La Commissione Giudicante della Fip ha rigettato il ricorso della società, dopo lo scempio arbitrale della gara contro Cantù

BRINDISI - La Commissione Giudicante Nazionale della Fip ha rigettato il ricorso della società New Basket Brindisi avanzato avverso la decisone del Giudice Sportivo di comminare una giornata di squalifica al PalaPentassuglia, da convertire in ammenda di 12 mila euro, per i fatti accaduti al termine della partita contro Cantù, verbalizzati dagli arbitri  Manuel Mazzoni,  Denny Borgioni e Martino Galasso. 

Ignorate testimonianze inconfutabili

Dalla vergognosa prestazione degli arbitri, alle infondatezze messe a referto e contrabandate come assolute verità, si è passa così alle scandalose decisioni dalla Commissione Giudicante della Fip (dopo quelle  prese dal Giudice Sportivo) che non ha ritenuto di dover prendere in considerazione testimonianze inconfutabili, documentazioni che rafforzano gli errori commessi dalla terna arbitrale durante la partita e confermano che “nessuna persona del pubblico è entrata in contatto con un giocatore della squadra ospite mentre usciva dal campo, nello spazio  posto fra il campo di gioco e l’ingresso degli spogliatoi”, cause che hanno prodotto la squalifica del campo.

Non sono note le motivazioni della sentenza della Commissione Giudicante e, pertanto,   riesce difficile comprendere su quali basi sia stata confermata la decisione del Giudice Sportivo, considerato che il ricorso era corredato oltreché da filmati, da affermazioni e testimonianze della squadra ospite e delle forze di Polizia presenti alla partita, ma si può facilmente dedurre che sia stata concessa ancora credibilità ai signori  Mazzoni, Borgioni e Galasso, la cui testimonianza  deve essere stata decisiva, sentiti in sede di Commissione Giudicante come previsto da regolamento.  

Brindisi-Cantù 13 16-3

Referto non veritiero

Nessuna credibilità, però, i tre arbitri avrebbero potuto  vantare difronte alla Commissione Giudicante Nazionale, considerato che sono gli stessi che hanno redatto un referto chiaramente falso laddove asseriscono che il giocatore di Cantù, Charles Thomas “al termine della gara rivolgeva un gesto offensivo nei confronti del pubblico ospitante”, pur consapevoli che la partita  non era finita e che per loro stessa decisione, valutata all’istant replay, restava da giocare ancora  1 secondo e 32 centesimi di gara. 

Applausi Thomas(1)-2

Gli stessi arbitri hanno fatto poi riprendere il gioco designando la rimessa per Brindisi per consumare il residuo tempo di gara. Tutto facilmente documentabile con le riprese televisive e le numerose foto che hanno fatto il giro del mondo del basket. Un espediente per salvare la loro condotta di gara in quando avrebbero dovuto punire il giocatore Charles Thomas, e fischiare un fallo tecnico con conseguente tiro libero e rimessa a favore del Brindisi. Una svista di fatto confermata con il riconoscimento del gesto osceno di Charles Thomas nei confronti del pubblico ospitante che presuppone   l’errore tecnico degli arbitri e la eventualità di ripetere la partita, gesto che rimane come simbolo di provocazione ed incitazione alla violenza, decisamente in controtendenza con la campagna promossa dalla Lega Basket  con lo spot “ Il Basket dice NO  al tifo violento “. 

La società pagherà la multa

La New Basket Brindisi avrebbe tutte le giuste motivazioni per chiedere il riconoscimento dell’errore tecnico degli arbitri Mazzoni Borgioni e Galasso e pretendere la ripetizione della partita contro Cantù. La società brindisina dovrebbe anche valutare l’opportunità di  inoltrare tutta la documentazione ufficiale, con testimonianze e  filmati, alla Cia (Comitato Italiano Arbitri) che pure è un organismo della Federazione Italiana Pallacanestro, che potrà ben valutare la prestazione della terna arbitrale  e stabilire di sospendere gli arbitri a tempo indeterminato per evitare che compromettano ancora il campionato. 

Intano la New Basket ha confermato che  farà fronte al gravoso impegno di pagare l’ammenda di 12 mila euro per convertire la squalifica del campo in modo tale da poter giocare la prossima partita interna di campionato contro Pistoia, in programma al PalaPentassuglia il 28 gennaio alle ore 19.

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