Brindisi Fc: ultimatum dei giocatori. La società: "Non trovino scuse"

La squadra: "Non siamo nelle condizioni mentali per scendere in campo". La società: "I tesserati sono stati pagati"

BRINDISI – Sempre più allo sbando il Brindisi Fc. Calciatori, staff tecnico, massaggiatore e magazziniere escono allo scoperto attraverso una nota in cui manifestano tutto il loro disappunto per l’assenza della società e per il mancato rispetto degli impegni presi. A due giorni dalla delicatissima partita contro il Nardo in programma domenica prossima, alle ore 15, allo stadio Fanuzzi, i giocatori ammettono di “non essere nelle condizioni mentali” per affrontare un impegno chiave in ottica salvezza, se si considera che i biancazzurri, reduci da otto partite di fila senza vittoria, rischiano di essere risucchiati verso la zona playout, rispetto alla quale hanno tre soli punti di vantaggio.

Tutto questo nella settimana in cui la disponibilità manifestata da Umberto Vangone, proprietario del 50 per cento delle quote insieme al socio campano Vertolomo, ad acquisire il 95 per cento delle azioni, non ha ancora avuto risvolti concreti. Si attende di conoscere, infatti, la posizione dei soci brindisini. Nel frattempo è sfumato l’aumento di capitale deliberato un mese fa e non si registrano sviluppi nella trattativa con l'imprenditore Mauro Venditti, che la scorsa settimana aveva confermato a BrindisiReport il suo interesse per la società

Di seguito, la nota di calciatori, staff tecnico, massaggiatore e magazziniere

Tutta la Squadra del Brindisi FC, unitariamente a staff tecnico, massaggiatore e magazziniere, dopo innumerevoli promesse non mantenute e reiterate prese in giro dalla Società del Brindisi FC, con appuntamenti programmati e puntualmente rinviati in questi mesi, - per ultimo quello in programma per la giornata odierna, venerdì 21 febbraio 2020, - comunica a gran voce di non essere nelle condizioni mentali adeguate per andare avanti e affrontare al meglio la delicata sfida di campionato contro il Nardò, in programma domenica 23 febbraio alle ore 15:00 presso lo stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi. 

Noi TUTTI attendiamo una risposta dalla suddetta Società entro e non oltre le prossime 24 ore, nella speranza di risolvere nel breve tempo possibile le seguenti problematiche: insufficienza di materiale, affitti e stipendi arretrati, impraticabilità di terapie e assenza di uno staff medico-sanitario. Non meritiamo questo comportamento. La Città di Brindisi e tifosi biancazzurri non meritano questo, non lo merita nessuno. Abbiamo preso questa decisione razionale, seppur difficile e sofferta, affinché qualcosa possa mutare in meglio, solo e solamente per il bene del Brindisi FC. Questo non è calcio. Non cerchiamo alibi ma ci diciamo stanchi di questo comportamento immaturo, irrispettoso e anti-sportivo da chi, invece, dovrebbe rassicurarci e sostenerci. 

Non ci sentiamo smarriti del tutto grazie ed unicamente all’impegno, al sostegno e alla presenza quotidiana del Direttore Generale Vincenzo Carbonella. Si ricorda soprattutto che dietro l’immagine del calciatore, dell’allenatore, dello staff tecnico, di ogni singolo componente e collaboratore del Brindisi FC e di qualsiasi lavoratore di ogni azienda o società sportiva, c’è sempre una persona con una famiglia, i propri bambini, i propri cari, i propri problemi, i propri valori.

La replica della società: “I giocatori non trovino scuse”

Nel pomeriggio è arrivata la risposta della società alla dura presa di posizione dei giocatori. In primis il sodalizio di via Benedetto Brin annuncia “l’allontanamento dell’addetto stampa Eligio Galeone, in quanto arbitrariamente, ha pubblicato un comunicato, sia sul sito, che sulla pagina facebook della stessa, senza l’autorizzazione della società, compiendo gravi inadempienze. Per quanto sopra, i soci si riservano azione legale a tutela del buon nome della società”. 

Inoltre la società “diffida i giocatori a trovare scuse inerenti la partita di domenica in quanto gli stessi sono stati regolarmente pagati come da elenco dei bonifici che sono a disposizione di chi volesse prenderne visione”. “All’appello mancano altri bonifici destinati ad altri 4 tesserati che così come da accordi si sarebbero dovuti effettuare prima della partita di domenica. Per quanto riguarda l’incontro tra i soci, previsto in data odierna, per il passaggio delle quote da parte del 45% alla V&V, non si è potuto più effettuare in quanto uno dei soci, per problemi personali, ha chiesto di spostarlo al sabato 22. Si è poi concordato per domenica 23 mattina”.

Articolo aggiornato alle ore 19.50 del 21 febbraio (La risposta della società)


 

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