"O il nuovo palasport, o la Volley S.Vito lascia l'A/2"

S.VITO DEI NORMANNI - Da tre anni in serie A/2 femminile, ma con un impianto sportivo di capienza limitata che impedirebbe alla squadra, se promossa in A/1, di disputare il campionato, stando anche alle nuove regole della Lega Pallavolo. Il presidente della Volley S.Vito Cedat 85, Luigi Sabatelli, coglie l'occasione della scelta fatta dall'amministrazione comunale del capoluogo di finanziare in economia il progetto di un nuovo palasport per l'Enel Brindisi (A/2 di basket maschile), e riapre il fronte di una struttura adeguata anche a S.Vito dei Normanni, girando il problema ai due candidati sindaco che andranno al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi.

Il PalaMacchitella è insufficiente

S.VITO DEI NORMANNI - Da tre anni in serie A/2 femminile, ma con un impianto sportivo di capienza limitata che impedirebbe alla squadra, se promossa in A/1, di disputare il campionato, stando anche alle nuove regole della Lega Pallavolo. Il presidente della Volley S.Vito Cedat 85,  Luigi Sabatelli, coglie l'occasione della scelta fatta dall'amministrazione comunale del capoluogo di finanziare in economia il progetto di un nuovo palasport per l'Enel Brindisi (A/2 di basket maschile), e riapre il fronte di una struttura adeguata anche a S.Vito dei Normanni, girando il problema ai due candidati sindaco che andranno al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi.

Dice Sabatelli ad Alberto Magli (centrodestra) e a Giuseppe Masiello (centrosinistra): "Non vedo altre occasioni per fare chiarezza su un argomento, quello di un nuovo palazzetto a S.Vito, che sulla nostra comunità grava da sempre, ma in particolare da tre anni, da quando cioè la nostra squadra maggiore è in A2. Nei programmi amministrativi di entrambi gli schieramenti in lizza si fanno cenni molto vaghi sulle necessità di avere altre strutture sportive per contenere la notevole richiesta di sport. Troppo vaghi! E' per questo -dichiara Sabatelli- che pubblicamente chiedo ai rappresentanti dei due schieramenti: chi si impegnerà in prima persona, una volta nel Palazzo, a mettersi seriamente al lavoro per individuare e progettare la nuova struttura sportiva?".

Il presidente della volley S.Vito lancia anche un messaggio che dovrebbe scuotere la politica, ma che rischia anche di seminare sconcerto tra i numerosi sostenitori della squadra: "Noi non abbiamo certo timore di tornare indietro e continuare a lavorare con i soli settori giovanili cedendo il nostro titolo di A2, se non ci sarà un preciso e dettagliato impegno con l'intera comunità da parte dei futuri sindaci". Insomma, o il nuovo palazzetto, oppure la società ripiegherà sui campionati minori occupandosi solo dei circa 250 ragazzi che a S.Vito praticano la pallavolo.

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