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Ora il calcio è "As Città di Brindisi"

BRINDISI – Una società patriottica, in tono col centocinquantesimo dell’unità nazionale. Scompare il Football Brindisi 1912 con scarsi rimpianti e molte recriminazioni dopo l’ultima stagione da incubo, e arriva l’Associazione Sportiva Città di Brindisi Srl, che – con tutto il rispetto per le illusioni di restare tra i professionisti, sembra avere intenzioni e mezzi per disputare un onesto torneo di Eccellenza. E i tifosi lo hanno capito.

BRINDISI - Una società patriottica, in tono col centocinquantesimo dell'unità nazionale. Scompare il Football Brindisi 1912 con scarsi rimpianti e molte recriminazioni dopo l'ultima stagione da incubo, e arriva l'Associazione Sportiva Città di Brindisi Srl, che - con tutto il rispetto per le illusioni di restare tra i professionisti - sembra avere intenzioni e mezzi per disputare un onesto torneo di Eccellenza. E i tifosi lo hanno capito.

Presentazione ufficiale nel tardo pomeriggio in municipio, con la cosiddetta unità di crisi per il salvataggio del calcio che comprende il vicesindaco Mauro D'Attis, poi presidente e vice del consiglio comunale, e il capogruppo del Pd, nell'ordine Angelo Rizziello, Antonio Monetti e Salvatore Brigante. Il presidente della nuova società è l'ex calciatore Roberto Quarta, detentore del 10 per cento delle quote, mentre gli altri tre soci con quote del 30 per cento ciascuno sono Riccardo Indraccolo, titolare di uno studio tecnico, il costruttore Giuseppe Roma e Guido Sernicola, già legato al mondo del basket femminile.

L'atto costitutivo della nuova società è stato formalizzato presso lo studio del notaio Gianandrea Corrado. "Lo facciamo esclusivamente per passione e attaccamento al calcio locale - ha detto il presidente Quarta -, quindi partiamo in quattro ma sono certo che durante il cammino diventeremo più numerosi". Appello finale a sottoscrivere il maggior numero possibile di abbonamenti, ma sarà dura.

Nel giro di un solo anno i tifosi hanno visto svanire il sogno del passaggio in C, la vendita della società da parte dei fratelli Barretta alla cordata tarantina Galigani-Pupino, poi il progressivo impoverimento finanziario della società, i debiti, l'inchiesta federale su una presunta combine, la perdita anche della serie D, la girandola di presunti colpi di scena circa improbabili sponsor di terre lontane, e più recentemente l'ipotesi Antonio Flora subito sfumata, sino all'attuale rifondazione del calcio locale, l'ennesima.

Per la panchina girano ormai solo nomi brindisini, da Mino Francioso a Gigi Boccolini, e a quello di Aldo Sensibile alla direzione tecnica. Quarta ammette i contatti con gli ultimi due, ma non la conclusione di accordi. Abituati a nutrire speranze che durano meno di una sigaretta, gli irriducibili del calcio e dei colori biancoazzurri adesso aspettano di capire se già dal torneo 2011-2012 si potrà riprendere la risalita.

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