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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Ostuni punta a ospitare i Mondiali di ciclismo 2016: "Un traguardo da bissare"

OSTUNI - 1976-2016: quarant’anni da festeggiare. E Ostuni vuole entrare nuovamente nella storia del ciclismo mondiale. In occasione del quarantennale della straordinaria kermesse sportiva che tenne banco lungo il circuito di Ostuni, Cisternino e Fasano, la Città Bianca potrebbe nuovamente ospitare i campionati del mondo di ciclismo su strada. A quattro decenni dal trionfo iridato del ciclista Freddy Maertens (vittorioso nello sprint su Francesco Moser), Ostuni punta così a un nuovo, storico traguardo.

OSTUNI - 1976-2016: quarant'anni da festeggiare. E Ostuni vuole entrare nuovamente nella storia del ciclismo mondiale. In occasione del quarantennale della straordinaria kermesse sportiva che tenne banco lungo il circuito di Ostuni, Cisternino e Fasano, la Città Bianca potrebbe nuovamente ospitare i campionati del mondo di ciclismo su strada. A quattro decenni dal trionfo iridato del ciclista Freddy Maertens (vittorioso nello sprint su Francesco Moser), Ostuni punta così a un nuovo, storico traguardo.

La voce circolava da tempo lungo l'asse Ostuni-Bari. A farsene oggi concretamente promotore è il consigliere regionale Giovanni Epifani (Pd), che ha consegnato nelle mani del presidente Nichi Vendola la proposta ufficiale di candidatura della Città di Ostuni ad ospitare l'edizione 2016 dei Mondiali.

"Preannunciata dapprima in modo informale, la proposta è stata formalizzata dopo che lo stesso Epifani ha contattato il presidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana, Salvatore Bianco, "dimostratosi entusiasta. "Si tratterebbe - ha sottolineato Epifani - di una manifestazione di portata mondiale che darebbe, come già è accaduto nel 1976, notevole risalto e risonanza alla nostra Terra e alla stessa Federazione, conferendo un concreto riconoscimento culturale, turistico ed economico di elevata portata".

L'evento del 1976, voluto all'epoca dal compianto consigliere regionale Vincenzo Palma e dall'allora sindaco Vittorio Ciraci, rappresentò per la Puglia un volano per lo sviluppo turistico ricettivo, culturale, sportivo ed economico. Un'opportunità di crescita straordinaria per una terra che, in quel periodo, si apprestava a vivere un florido momento di espansione e si presentava come la nuova frontiera del turismo. "A beneficiarne fu l'intero circuito pugliese. L'evento apportò infatti alla nostra regione grande valore e prestigio, grazie alla possibilità di farsi conoscere in tutto il mondo e di dimostrare concretamente tutte le sue potenzialità in termini culturali, civili, ambientali e di risorse umane: ricchezze che, oggi come allora, meritano di essere conosciute, valorizzate e potenziate con ogni mezzo".

Epifani si è impegnato a sottoporre alla Giunta regionale la proposta progettuale nel più breve tempo possibile, in modo da poter intraprendere il percorso della programmazione esecutiva dell'evento anche attraverso il ricorso a specifici finanziamenti comunitari.

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