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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Ostuni sfiora il colpaccio a Scafati

SCAFATI - La Domotecnica fa vedere i sorci verdi alla Givova Scafati. Sfiora il colpaccio, ma torna a casa a mani vuote perché negli ultimi tre minuti Radulovi, Mats e Marigney spengono il sogno dei salentini, fissando il punteggio finale sul 71-69. Coach Marcelletti, che aveva allenato a Scafati nella stagione 2003-2004, ha rischiato di uscire dal PalaMangano con i due punti in tasca, grazie ad una prova strepitosa dei suoi, trascinati da un Klobucar in serata di grazia (22 punti e 5 rimbalzi).

SCAFATI - La Domotecnica fa vedere i sorci verdi alla Givova Scafati. Sfiora il colpaccio, ma torna a casa a mani vuote perché negli ultimi tre minuti Radulovi, Mats e Marigney spengono il sogno dei salentini, fissando il punteggio finale sul 71-69. Coach Marcelletti, che aveva allenato a Scafati nella stagione 2003-2004, ha rischiato di uscire dal PalaMangano con i due punti in tasca, grazie ad una prova strepitosa dei suoi, trascinati da un Klobucar in serata di grazia (22 punti e 5 rimbalzi).

I parziali dei primi tre quarti la dicono lunga sull'andamento della partita: 11-19, 28-35, 51-57. Per i tifosi di casa è stata una partita da infarto, iniziata con una prima frazione da incubo: 1 punto nei primi 8 minuti di gioco. Pian piano la capolista si è ripresa ma non ha mai dato l'impressione di poter sormontare gli ospiti. Tra i padroni di casa un monumentale Thomas James (17 punti, 10 rimbalzi, 11 falli subiti) che nonostante raddoppi e difese specifiche dei gialloblu è riuscito ad essere un fattore determinante.

E poi il solito Marigney: 22 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, e soprattutto gli ultimi due tiri liberi che hanno messo al sicuro il risultato. In casa Domotecnica, oltre a Klobucar, bene anche Rossetti, Johnson (in campo 40 minuti!) e Jurevicus, anche se quest'ultimo è stato frenato dall'occhio di riguardo della difesa avversaria. Scafati tira un sospiro di sollievo e conserva il primo posto in classifica, insieme a Pistoia che ha rifilato 16 punti a Reggio Emilia, ora secondo insieme all'Enel Basket Brindisi. Ostuni resta fermo a quota 20, con Piacenza, Veroli e Verona.

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