Ticket pagato in ritardo: i giocatori del Brindisi trovano lo stadio chiuso

Saltato l'allenamento previsto per il pomeriggio di oggi. La società: "Bonifico effettuato in ritardo per un problema tecnico"

I giocatori del Brindisi all'esterno dello stadio

BRINDISI – Qualche minuto di “torello” in strada e poi tutti a casa. E’ saltato l’allenamento del Brindisi Fc in programma nel pomeriggio di oggi (martedì 21 gennaio), presso il precampo dello stadio Fanuzzi, a causa di un ritardo nel pagamento del ticket per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali.

Ma per quale motivo i giocatori hanno trovato lo stadio chiuso? Da accordi presi fra il Comune di Brindisi e la società, il lunedì viene effettuato il versamento della quota per gli allenamenti e le partite disputate sia al precampo che allo stadio la settimana precedente. Il sodalizio biancazzurro solitamente effettua due bonifici separati: uno per il vivaio, l’altro per la prima squadra.

Ieri il ticket per le attività svolte dal settore giovanile è arrivato regolarmente a destinazione, tant’è che i ragazzi si sono allenati senza intoppi. Alle 14.30 odierne, invece, quando i calciatori sono arrivati in via Benedetto Brin, il versamento da 90 euro a copertura del ticket settimanale riferito alla prima squadra non era ancora stato effettuato. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di tenere le porte chiuse.

I giocatori hanno temporeggiato per una decina di minuti, passandosi il pallone nei pressi del parcheggio. Nel frattempo la società ha fatto arrivare il bonifico. Ma alle 14.45, quando dal Comune è arrivato l’ok all’utilizzo del precampo, mister Ciullo aveva già disposto il rompete le righe, spostando a giovedì la sessione pomeridiana prevista per oggi.

La società spiega che il ritardo nel pagamento è dovuto a un mero problema tecnico. “L’operazione – spiega il direttore generale, Enzo Carbonella – è stata effettuata in mattinata ma non è andata a buon fine, per problemi di connessione. Non appena ci è stato riferito del mancato arrivo del bonifico, abbiamo rimediato, completando l’operazione. Insomma, non è successo nulla di particolare”.

L’assessore Oreste Pinto, contattato da BrindisiReport, spiega i motivi per cui l’amministrazione comunale ha voluto adottare la linea dell’intransigenza. “Mi spiace per i tifosi e in primis per i giocatori, che vivono situazione di incertezza – dichiara Pinto a BrindisiReport - ma abbiamo dovuto agire in questo modo per correttezza anche nei confronti di tutte le altre società che pagano regolarmente il ticket, con grossi sforzi. E’ una questione di patto fra gentiluomini”.

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L’assessore inoltre riferisce che nella giornata di domani verranno affidati a una ditta i lavori di messa in sicurezza della Curva Sud e della Gradinata, con l’obiettivo di rendere tali settori agibili per il prossimo impegno casalingo del Brindisi, in programma domenica 9 febbraio, contro l’Andria.

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