Martedì, 18 Maggio 2021
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L'addio di Palaia: "Finisce qui la mia carriera da medico panchinaro"

Giuseppe Palaia ha deciso di interrompere dopo 45 anni la sua carriera da "medico panchinaro", come si è sempre definito lui, che è stato uno dei pionieri,a livello nazionale, della medicina sportiva

Alessandro Giuliani e Giuseppe Palaia

BRINDISI – Giuseppe Palaia ha deciso di interrompere dopo 45 anni la sua carriera da “medico panchinaro”, come si è sempre definito lui, che è stato uno dei pionieri,a livello nazionale, della medicina sportiva. Giunto alla soglia dei 71 anni, il professionista leccese non potrà più seguire dal campo i giocatori dell’Enel Basket Brindisi, dove era approdato tre anni fa. Palaia ad ogni modo resterà a disposizione dello staff tecnico del sodalizio biancazzurro, pronto a dare una mano con il suo infinito bagaglio d’esperienza.

“Non mi distaccherò – ha dichiarato Palaia, affiancato dal generale manager dell’Enel Alessandro Giuliani, nel corso di una conferenza stampa svoltasi al PalaPentassuglia – dalla New Basket. Ma con i centri aperti dai miei figli negli ultimi anni (la famiglia Palaia gestisce diverse strutture di fisioterapia, fra cui una a Brindisi, in via Nicola Brandi, ndr). il carico di lavoro è aumentato. Non posso più assicurare la mia presenza all’Enel”.

Palaia è un’autentica istituzione a Lecce, dove per decenni ha curato i muscoli e le ossa dei calciatori giallorossi. I ricordi più significativi dell’avventura calcistica sono legati a due battaglie personali, vinte. “Ho affrontato due diversi tumori all’intestino e alla tiroide – spiega Palaia – come una gara. Non potrò mai dimenticare lo striscione esposto dai tifosi delle curva del Lecce il giorno in cui stavo in ospedale”. Ma ultimamente i suoi rapporti con il mondo del calcio si erano incrinati al punto tale da indurlo a cambiate sport, accettando la proposta del sodalizio cestistico brindisino. “Il mondo del basket – spiega Palaia – è più disincantato rispetto a quello del calcio, dove i ruoli vengono enfatizzati eccessivamente. Nel basket si vive meglio: non ci sono barriere, con i dirigenti si instaura un rapporto diretto. L’odore dell’erbetta, però, è sempre inebriante”.

L’intero staff tecnico dell’Enel era presente nella sala stampa dell’impianto di contrada Massriola. C’erano coach Bucchi (che mercoledì Lo staff tecnico dell'Enel Brindisi-2prossimo, a Cremona, allenerà per l’ultima volta la New Basket, dopo un quinquienno ricco di successi), il suo vice Daniele Michelutti, l'assistente Marco Esposito e i massaggiatori Rino Longo e Salvatore Caiulo. Palaia ha speso parole di ringraziamento per tutti, dal presidente Nando Marino ai colleghi che lo hanno supportato in questa avventura: Piero Gioia, Cosimo Palano e Antonio Valentini.

Anche quest’anno, grazie al lavoro dello staff medico, che ha operato in sinergia con il preparatore atletico Luca Briziarelli, non si sono registrati infortuni muscolari degni di nota. “Abbiamo solo avuto – spiega Palaia – infortuni traumatici. In tre anni – prosegue il dottore – si sono registrati pochissimi episodi muscolari. Ogni due mesi abbiamo sempre effettuato delle rilevazioni per verificare se i giocatori andavano in over-training”. La sfida più difficile della stagione che sta per concludersi sono state le ginocchia di Reynolds, che rimediò un trauma distorsivo nei minuti finali della trasferta di Sassari, alla terza giornata del girone d’andata. “La mia impressione – spiega Palaia – è che la componente psichica di questo infortunio fosse predominante rispetto a quella fisica, anche se non è che il ragazzo non avesse niente”.

Ampliando l’orizzonte al triennio vissuto sulla panchina dell’Enel, Palaia conserverà il ricordo ci alcune vittorie che “non immaginavo fossero così emotivamente coinvolgenti”. E poi c’è stata quella scommessa, vinta, con Marino , sul titolo di campione di inverno conquistato dall’Enel due anni fa. “Con Bucchi – prosegue Palaia – non ho mai avuto nessun problema. Ho scoperto un grande uomo. Ma con tutti mi sono trovato bene. Questi ultimi tre anni mi hanno completato dal punto di vista umano e morale. Sono stato accolto benissimo. Non posso che ringraziare tutti”.

Dopo l'emozionante commiato del dottor Palaia, ha preso la parola Alessandro Giuliani, che ha fatto il punto della situazione a tre giorni dalla trasferta di Cremona, ultima giornata di un campionato in cui l’Enel è rimasta fuori dai playoff. Il general manager, legato a Brindisi da un altro anno di contratto, ha spiegato che è già al lavoro per pianificare il futuro. Il primo nodo da sciogliere è quello riguardante la panchina. Chi raccoglierà la pesante eredità di Bucchi? Da giorni circolano i nomi di Vincenzo “El Diablo” Esposito, allenatore di Pistoia, e Walter De Raffaele, head coach di Venezia. Giuliani però non si sbilancia. Di certo c’è che le strategie di mercato verranno concordate insieme al nuovo allenatore, anche se già è stato intavolato un discorso con i giocatori dell’attuale organico che la società vorrebbe trattenere.

“Ogni anno – spiega Giuliani – a fine stagione andiamo dai giocatori che ci sono piaciuti e chiediamo quali sono le loro intenzioni. Qui stanno tutti bene. Ma è chiaro che quando ci si siede intorno a un tavolo insieme a un procuratore, ci sono vari fattori di cui tener conto. Noi ad ogni modo proveremo a trattenere qualcuno, con le forze che abbiamo”.

Il centro Gagic, intanto, ha firmato con i spagnoli del Tenerife, dove disputerà le ultime cinque giornate della massima serie iberica, con possibile coda dei playoff. A Cremona tornerà quindi a disposizione Milosevic. 

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