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Il PalaPentassuglia si trasforma in set per il film su Klaudio Ndoja

Scene del cortometraggio ispirato al libro sulla vita del giocatore di basket verranno girate lunedì 11 novembre, dalle 15 alle 20

BRINDISI – Il PalaPenttassuglia diventerà il set di alcune scene del cortometraggio “Klod”, dedicato alla vita di Klaudio Ndoja, noto giocatore di basket di origini Albanesi che fra il 2011 e il 2013 ha militato fra le file della New Basket Brindisi, conquistando una promozione in A1.

Prodotto dalla fondazione Apulia Film Commission e dalla Mediterraneo Cinematografica, l’opera, diretta dal regista Giuseppe Marco Albano, si ispira al libro “La morte è certa, la vita no. La storia di Klaudio Ndoja ” scritto da Michele Pettene e pubblicato da Imprimatur nel 2015. Le riprese verranno girate dalle ore 15 alle ore 20 nel palasport di contrada Masseriola. 

Libro-biografia su Klaudio Ndoja-2

Quale miglior location, del resto, per raccontare la vita e le gesta sportive di un atleta che è rimasto nel cuore dei tifosi brindisini? Il tema principale del cortometraggio è quello del viaggio. Perché Ndoja, a soli 13 anni, è stato costretto con la sua famiglia a lasciare l’Albania e ad affrontare la traversata del Canale d’Otranto, per approdare sulle coste pugliesi. Klaudio sognava di diventare un giocatore di basket e con spirito di sacrificio e determinazione in Italia è riuscito a realizzare questo sogno, fino a indossare la maglia della nazionale azzurra. 

Si tratta quindi di una storia che offre un messaggio positivo. Klaudio Ndoja, dapprima profugo e invisibile, è riuscito attraverso il basket a guidare il team brindisino come capitano fino alla promozione in serie A1 esattamente sulle stesse coste dove era arrivato a tredici anni, nuotando per gli ultimi 40 metri verso la riva ma, soprattutto, verso la sopravvivenza. Attraverso un gioco di concatenazioni temporali, il presente diventa imprescindibile dal passato anche per lo spettatore che così viene guidato attraverso il doloroso processo di maturazione e la lenta ricostruzione del senso di appartenenza che Klaudio ha affrontato come individuo rifugiato. 

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