Palazzetto, risolta la querelle sui parcheggi: l'area di servizio in gestione all'Enel Basket

BRINDISI – Nei giorni scorsi, a fare baccano era stato il presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta, che aveva chiesto che si facesse chiarezza sulla gestione degli spazi parcheggio del “Palapentassuglia”, visto che per l'impianto – come lo stesso presidente aveva affermato – non esiste una convenzione diretta con il Comune. “Vorrei capire chi usufruisce dell'area di servizio per lasciare l'auto durante la partita, visto che quello spazio interno non è un'area parcheggio”.

Antonello Corso e Antonio Corlianò

BRINDISI – Nei giorni scorsi, a fare baccano era stato il presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta, che aveva chiesto che si facesse chiarezza sulla gestione degli spazi parcheggio del “Palapentassuglia”, visto che per l'impianto – come lo stesso presidente aveva affermato – non esiste una convenzione diretta con il Comune. “Vorrei capire chi usufruisce dell'area di servizio per lasciare l'auto durante la partita, visto che quello spazio interno non è un'area parcheggio”.

Ebbene, la novità è proprio di questa settimana, poche ore prima della partita che domani pomeriggio l'Enel Brindisi disputerà in casa contro il Cremona (palla a due ore 18.15) per la terza giornata del campionato di serie A/1. La società Enel Basket ha chiesto al Comune di ottenere in deroga la gestione dell'area di servizio, ottenendo l'assenso da parte dell'Amministrazione.

La lettera è datata 28 ottobre ed è indirizzata al sindaco di Brindisi Domenico Mennitti, al dirigente tecnico di Palazzo di Città Gaetano Padula e per conoscenza all'Ati Manutencoop Natuna e alla Questura di Brindisi.

“In merito all'area scoperta compresa tra il Palamalagoli e la strada provinciale 79 per Tuturano – è scritto nella missiva – l'Enel Basket richiede all'Amministrazione comunale una deroga alle limitazioni imposte e di poter trasformare la stessa area in zona fruibile a parcheggio di automobili adeguandola, secondo le normative vigenti, ai parametri di sicurezza richiesti. Chiediamo pertanto di poter assumere l'onere della gestione che da organizzatore degli eventi sportivi richiede anche la disponibilità di posti auto da riservare al personale addetto”.

L'area di servizio verrà così divisa in due settori: la prima sarà occupata dalle auto delle forze dell'ordine – e fin qui nulla di nuovo rispetto a quanto accadeva fino a qualche giorno fa – mentre la seconda (riferendosi ad una settantina di posti auto) saranno occupate da vetture che faranno parte di un elenco che sarà compilato dalla stessa società, senza vincoli di alcuna natura imposti dalla Questura. In questo modo, insomma, si cercherà di mettere fine alle polemiche degli ultimi giorni.

Per quanto riguarda tifosi, appassionati e tutti coloro che non rientrano nella lista che dà l'accesso all'area di servizio, restano ovviamente a disposizione i circa 600 posti auto (molti dei quali ricavati con i lavori effettuati lo scorso anno), che restano a pagamento: un euro con ricevuta della Brindisi Multiservizi.

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