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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Paolo Friz non ce l'ha fatta: è spirato 16 mesi dopo l'incidente

BRINDISI – Non si era mai più ripreso da quel brutto incidente del 10 agosto 2009 sulla superstrada 379, quando aveva tamponato con la sua Renault Clio bianca un mezzo pesante in sosta. Ed oggi Paolo “Ufo” Friz uno dei grandi del basket brindisino, è spirato nel centro di riabilitazione San Raffaele di Ceglie Messapica, dove era stato trasferito dall’ospedale “Perrino” di Brindisi. Ha lottato a lungo, Paolo Friz, ma si portava addosso anche il peso di una malattia genetica, ed era stato già un miracolo uscire vivo dal reparto di rianimazione dopo l’incidente.

BRINDISI - Non si era mai più ripreso da quel brutto incidente del 10 agosto 2009 sulla superstrada 379, quando aveva tamponato con la sua Renault Clio bianca un mezzo pesante in sosta. Ed oggi Paolo "Ufo" Friz uno dei grandi del basket brindisino, è spirato nel centro di riabilitazione San Raffaele di Ceglie Messapica, dove era stato trasferito dall'ospedale "Perrino" di Brindisi. Ha lottato a lungo, Paolo Friz, ma si portava addosso anche il peso di una malattia genetica, ed era stato già un miracolo uscire vivo dal reparto di rianimazione dopo l'incidente.

Friz dopo la lunga carriera sui parquet (Olimpia Milano e Pagnossin Gorizia, oltre che Brindisi, una Coppa delle Coppe), si era laureato in Veterinaria e faceva il suo mestiere a Brindisi, dove si era fermato dopo aver chiuso la carriera nell'Assi, con grande passione e spirito di volontariato. Dava una mano alla Lipu, ma era anche un esperto erpetologo. La mattina dell'incidente era diretto a Ostuni per una visita. La notizia della sua morte (era nato a Trento nel 1957) ha fatto subito il giro degli amici più cari, poi ha cominciato a diffondersi tra i più anziani tra gli appassionati di basket.

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