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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Partita col vento giusto la Brindisi-Corfù: percorso speciale per i maxi

Quindici nodi di maestrale, un moto ondoso non fastidioso e una splendida giornata di sole hanno accompagnato la partenza della 29esima regata internazionale Brindisi - Corfù. Novantaquattro equipaggi si sono presentati al via, nello specchio d'acqua della diga di Punta Riso, sui 101 iscritti. Start alle 13 in punto per la flotta, ritardato di 10 minuti per maxi e multiscafi

BRINDISI – Quindici nodi di maestrale, un moto ondoso non fastidioso e una splendida giornata di sole hanno accompagnato la partenza della 29esima regata internazionale Brindisi – Corfù. Novantaquattro equipaggi si sono presentati al via, nello specchio d’acqua della diga di Punta Riso, sui 101 iscritti. Start alle 13 in punto per la flotta, ritardato di 10 minuti per maxi e multiscafi, e 32 ore di tempo massimo per tagliare la linea di arrivo a Kassiopi. Quasi tutti i timonieri hanno scelto il lato sopravvento, dove la pressione era maggiore, a ridosso della diga di Punta Riso dove si sono radunati gli spettatori giunti in bici o trasportati da una navetta. Grande spettacolo pochi minuti dopo, quando si sono aperti tutti i gennaker e gli spi, sulla rotta verso la meda di svincolo, al Trombillo.

Da quel momento in poi la regata si è divisa in due: verso il centro del Canale d’Otranto la maggior parte delle imbarcazioni in gara, verso il cancello e la boa di Tricase Porto i maxi, che percorreranno venti o trenta miglia in più degli altri. In testa dopo il Trombillo, l’ex maxi Moonshine della Lni Pesaro, il Cori 52 già vittorioso alla Brindisi-Corfù, quest’anno passato alla classe Orc 1 dalle modifiche introdotte dall’Uvai. Senza il suo armatore Edoardo Ziccarelli, ma con equipaggio deciso a dare battaglia sino in fondo. Tra i maxi la partita sarà tra Idrusa del Montefusco Sailing Project, Chica Magnum e Team Sistiana. In gara barcje di sei diverse nazioni, Italia compresa, e con la novità della partecipazione di un equipaggio ungherese. L’armatore ha giurato che sarà della partita anche l’anno prossimo colpito dal fascino dell’evento.

Le suggestive foto della regata

Telecamere di “Linea Blu” e del Tg Rai di Bari puntate sulla partenza, tutto è filato liscio. Si spera che il vento regga almeno sino all’alba (si teme il famigerato “buco” davanti a Corfù, che secondo gli equipaggi greci dovrebbe colpire ancora, mentre secondo le previsioni dovrebbe esserci abbastanza vento per non vanificare la galoppata notturna delle barche più veloci. A Kassiopi da stasera sarà operativo il gruppo dei giudici di arrivo. Teo Titi, nuovo presidente del Circolo della Vela Brindisi, alla sua prima Brindisi-Corfù nelle vesti di responsabile del comitato organizzatore, finalmente ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Venerdì la cerimonia di premiazione al Marina di Gouvia, preceduta da un wine party per gli equipaggi e seguita da una festa tradizionale greca. Poi un paio di mesi di pausa, prima di passare alla lunga preparazione della regata del trentennale. 

Ricordiamo che si può seguire la regata in tempo reale grazie al servizio di tracking finanziato dal Circolo della Vela Brindisi e tecnicamente gestito dal circolo Assonautica locale. Dal pc si può accedere direttamente al tracking dal sito www.brindisi-corfu.it, mentre gli utilizzatori di apparati mobili dovranno scaricare una apposita app Yellowbrick dal sito, al costo di due euro. Il tracking fornisce in tempo reale posizione, rotta, velocità della barca e condizioni meteo relative a quel punto nave.  La regata quest’anno è dedicata anche alla campagna per il ritorno a casa dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti in India da due anni e mezzo. Al maxi Idrusa è stata consegnata dalla mogli dei due marò la bandiera della Brigata Marina San Marco, di stanza a Brindisi, dove prestano servizio Girone e Latorre. (Le foto della gallery sono di Vito Massagli e Fabio Taccola)

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