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Crisi Happy Casa: parte da Cremona "l'operazione miracolo"

Coach Vitucci, dopo il ko di Capo D'Orlando, ha una settimana per valutare il roster e dare indicazioni sul mercato

BRINDISI - La rocambolesca sconfitta subita a Capo d’Orlando ha chiarito ancora una volta i limiti di un roster sbagliato e conferma che il cambio del coach, da Dell’Agnello a Vitucci, non avrebbe potuto da solo colmare i difetti di impostazione che l’Happy Casa Brindisi si porta appresso fin dall’inizio di campionato. C’è poco, o nulla, di responsabilità da addebitare a coach Vitucci per la sconfitta di Capo d’Orlando, e molto, ed in misura determinante, invece, in quella della carenza di qualità tecnica e fisica dei giocatori a sua disposizione. 

Un finale disastroso

Si può preparare il miglior “progetto-partita” possibile e riuscire a prendere le giuste misure agli avversari (abbastanza modesti nel caso di Capo d’Orlando!) ma poi tutto risulta inutile  ed inefficace se in squadra hai giocatori che tirano con percentuali  di appena il 13 per cento dall’arco (3/23 da tre!), se nella fase cruciale della partita hai un vantaggio di 8 punti (55-63) quando mancano poco più di 5 minuti alla fine e   realizzi un solo canestro (con Lalanne), sbagli due tiri liberi (Lalanne e Smith!) e sciupi sistematicamente le migliori occasioni per incrementare il vantaggio e chiudere definitivamente la partita, con la formazione avversaria in ginocchio. Ed infine, invece di amministrare il vantaggio di 8 punti, mentre la squadra avversaria è nettamente in difficoltà, e cercare un gioco razionale ed il tiro costruito, è partito dalla regia un assalto frenetico al canestro avversario come se Happy Casa dovesse recuperare e non Capo d‘Orlando. 

Dona Smith-4

Il presidente Marino, perciò, potrà chiamare sulla panchina di Happy Casa Brindisi il miglior allenatore del mondo, ma quando i suoi giocatori più rappresentativi  non riescono a concretizzare il più facile dei contropiedi, allo scadere della partita, in tre contro uno (sul 67-66), mancano il facile canestro che avrebbe sancito la vittoria della squadra brindisina, e perdono clamorosamente la palla, viene facile confermare che i limiti sono tutti nell’adeguatezza della squadra. E se poi protagonista negativo nella fase decisiva della partita con quattro palle perse ed un facile canestro mancato sul filo di sirena, è stato proprio Cady Lalanne, il migliore dei giocatori di Happy Casa Brindisi, ben si comprende quali difficoltà incontrerà coach Vitucci per rigenerare fisicamente  e dare nuova forza mentale a questa squadra, fin dalla prossima trasferta di Cremona in programma  il 26 dicembre prossimo (si giocherà con inizio alle ore 17). 

Moore in giornata no

Sarà una settimana importante anche per recuperare Donta Smith alla più conveniente condizione fisica ed atletica perché possa contribuire in modo più utile alla squadra rispetto alla prestazione di Capo d’Orlando, e recuperare il ritardo di condizione atletica dovuto al lungo periodo di sosta, mentre è auspicabile che coach Vitucci riesca finalmente a chiarire il “mistero-Tepic” che, invece, ha avuto la possibilità di svolgere l’intera preparazione atletica di inizio stagione con la squadra ed ha goduto della massima fiducia del nuovo allenatore che lo ha tenuto in campo per ben 30 minuti a Capo d’Orlando. Inspiegabile è stato anche l’incredibile 0/6 nel tiro dall’arco di Nic Moore quando è entrato a sostituire Blaz Mesicek e mancavano più di 4 minuti alla fine, che ha forzato e sbagliato un tiro da 3 punti  compromettendo in parte il risultato della partita contro Capo d’Orlando, come è anche indefinibile  la sua frenetica regia con un ingiustificato quanto dannoso ritmo di gara.

Nic Moore-6

Squadra da rinforzare

E proprio questi giorni che separano la squadra dalla prossima trasferta di Cremona saranno utili a coach Vitucci per riportare alla migliore condizione fisica e mentale i singoli giocatori, partendo dal recupero indispensabile di Lalanne, Moore e Smith, e soprattutto per rendersi conto e valutare attentamente le potenzialità della squadra in modo da  stabilire dove e come intervenire, eventuali necessità da sottoporre alla società ed al generale manager Giuliani per indicare come proseguire il campionato per conquistare la permanenza  nel campionato di Serie A. 

La New Basket Brindisi, pertanto, dovrà necessariamente ritornare sul mercato di riparazione di gennaio secondo le indicazioni che formulerà coach Vitucci, ma si tratterà certamente di un mercato molto difficile, con ridotte possibilità di scelta, in particolare per le limitate opzioni a disposizione, considerato che  Happy Casa potrà  individuare un giocatore da ingaggiare fra quelli europei oppure un Cotonou che gioca in Italia in lega A o in Lega Due.   “Operazione- miracolo” è ora la missione di coach Vitucci che parte da Cremona e che, calendario alla mano, terrà conto del girone di ritorno in cui tutte le squadre interessate ad evitare la retrocessione saranno di scena al PalaPentassuglia.

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