Martedì, 18 Maggio 2021
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"Per il Fasano aspetto soluzioni, poi dovrò mollare"

FASANO – “Tutto tace, non ho più avuto notizie della cordata di imprenditori locali guidata da Olive, aspettiamo, non abbiamo fretta”. Il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, nonché presidente della locale squadra di calcio retrocessa dalla serie D in Eccellenza, attende fiducioso che oltre ai proclami ci sia qualcosa di concreto. “Altrimenti il prossimo campionato di calcio di Eccellenza – commenta Di Bari – partirà senza il Fasano".

Lello Di Bari, sindaco di Fasano

FASANO - "Tutto tace, non ho più avuto notizie della cordata di imprenditori locali guidata da Olive, aspettiamo, non abbiamo fretta". Il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, nonché presidente della locale squadra di calcio retrocessa dalla serie D in Eccellenza, attende fiducioso che oltre ai proclami ci sia qualcosa di concreto. "Altrimenti il prossimo campionato di calcio di Eccellenza - commenta Di Bari - partirà senza il Fasano. L'ho già ripetuto tante volte, io non sono più in grado di sostenere la squadra e se non ci sarà qualcuno a subentrare, la squadra non sarà iscritta".

C'è ancora un po' di tempo per coltivare speranze. Il termine ultimo è il 16 luglio. Non è da escludere che la cordata guidata da Olive, presidente della squadra di serie A di pallamano, stia lavorando per affrontare la situazione. Che non è facile. Gestire una squadra di calcio in Eccellenza è decisamente più oneroso di un team di pallamano di serie A.

La nuova cordata, guidata dal presidente Olive, nei giorni scorsi ha manifestato pubblicamente il proprio interesse per la società di calcio. Ha pure parlato di programmi, affermando che per un eventuale ritorno in serie D occorre una protrazione almeno biennale. Con il sindaco-presidente, però, non si sarebbero ancora incontrati per definire il passaggio.

Il Fasano fu salvato due anni fa da Lello Di Bari. La squadra era stata abbandonata da tutti e il sindaco, appena eletto, si trovò a dover affrontare la patata bollente. Si assunse l'onere occupando la poltrona di presidente, con il sostegno di un imprenditore locale, che poi lasciò Di Bari da solo. Lo scorso campionato, sempre in solitudine, Di Bari ha iscritto al campionato la squadra composta di giovani.

Una soluzione per tenere in vita il calcio. Ma ora non ce la fa più e ha deciso di lasciarla al proprio destino. A meno che la cordata guidata dal presidente Olive non gli subentri. "Me lo auguro per la Fasano calcistica - dice Di Bari -, altrimenti calerà il palcoscenico".

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