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Percentuali di tiro troppo basse per una squadra incerottata come l'Enel

Le assenze di Scottie Reynolds e di Durand Scott, le incerte condizioni fisiche di Cournooh e Zerini hanno certamente contribuito a limitare il rendimento dell’Enel Brindisi ad Avellino ma la squadra, pur ammirevole per volontà, determinazione e carattere, ha dovuto fare ancora una volta i conti con un risultato condizionato dalla scadente realizzazione nel tiro. La partita sarà trasmessa in diretta dall'emittente televisiva TgNorba24

BRINDISI - Le assenze di Scottie Reynolds e di Durand Scott, le incerte condizioni fisiche di Cournooh e Zerini hanno certamente contribuito  a limitare il rendimento dell’Enel Brindisi ad Avellino ma la squadra, pur ammirevole per volontà, determinazione e carattere, ha dovuto fare ancora una volta i conti con un risultato condizionato dalla scadente realizzazione nel tiro da tre punti (5/21), dai tiri liberi (20/31) e dalle 16 palle perse.

Una squadra così “incerottata”, priva di due giocatori determinanti come Scott e Reynolds non poteva permettersi simili percentuali senza pagarne le conseguenze con una sconfitta (83-81) che,  altrimenti, avrebbe potuto essere decisamente evitata considerato il modesto valore della formazione di coach Sacripanti.

Così come da una squadra che cattura ben 46 rimbalzi, di cui 32 in difesa sarebbe stato lecito pretendere  una più efficace e frequente azione di contropiede che avrebbe messo maggiormente in difficoltà l’Avellino e, probabilmente,  non avrebbe speso enormi  energie per operare recuperi faticosi e stressanti, come il -14 (64-51) degli ultimi tre minuti regolamentari che poi sono pesati in modo determinante sulla lucidità manifestata in tiri liberi falliti e palle perse.

Ad Avellino si è visto in campo il miglior Djordje Gagic  lottare sotto i tabelloni in attacco ed in difesa, giocare con grande intensità, realizzare 17 punti con un pregevole 7/10 da due, 3/3 nei tiri liberi, e 8 rimbalzi catturati. Una prestazione eccellente macchiata, però, da un serie di errori tutti commessi in una manciata di secondi  duranti i quali ha compiuto il suo quarto fallo. Pur con quattro falli a carico Gagic è rimasto inspiegabilmente  in campo senza che coach Bucchi lo richiamasse in panchina, come sarebbe stato più logico ed opportuno, ha poi perso palla commettendo il suo  quinto fallo ed ha protestato vistosamente nei confronti dell’arbitro meritandosi un “tecnico”.

Anche ad Avellino Adrian Banks è risultato determinante non solo con i suoi 23 punti realizzati, 11 falli subiti, 7/14 nel tiro da due, 6 rimbalzi e 31 di valutazione finale, ma soprattutto per aver assunto il ruolo di leader dettando i ritmi e trascinando la squadra nei momenti più delicati della partita. Avrebbe meritato miglior fortuna dalla lunetta quando ha sbagliato il primo tiro libero che avrebbe aperto la possibilità di portare la squadra al secondo tempo supplementare.

Ha deluso Kadji  che contro Avellino è scomparso dal campo per tre quarti della partita e non è riuscito a trovare continuità di rendimento e la giusta concentrazione, ma è un giocatore sul quale coach Bucchi dovrà lavorare molto per farne un terminale di fondamentale importanza per la squadra. E poi c’è Nemanja Milosevic. Chi lo ricorda a Brindisi straordinario protagonista nella partita di EuroChallenge con la formazione rumena di Energia Targu, stenta a credere che sia lo stesso giocatore. Con la formazione rumena ha vinto il campionato di Romania, disputando 33 partite, con 13,8 punti partita e 7,6 rimbalzi, è stato eletto da Eurobasket nel miglior quintetto EuroChallenge, nel suo ruolo di ala forte.

Ora Milosevic  è “mister x” che gioca ad Avellino 12 minuti senza alcun costrutto per la squadra ed anzi a volte fa proprio danni, e chiude la sua presenza in campo con 0/5 da due punti, 0/1 da tre e 4 rimbalzi. E’ un mistero che società e staff tecnico devono risolvere nel più breve tempo possibile ad evitare di compromettere gli obiettivi della squadra.

Con questo spirito l’Enel Basket Brindisi riprenderà mercoledì il turno di Eurocup con la trasferta di Le Mans, squadra che ha vinto quattro tioli nazionale e due Coppe di Francia. Più che a coach Bucchi la squadra è affidata al responsabile dello staff medico dottore Palaia ed ai suoi collaboratori. Non faranno parte dei convocati ancora Scottie Reynolds e Durand Scott a cui si è aggiunto anche capitan Zerini che ad Avellino ha stretto i denti ed ha giocato dolorante.

Ha completamente recuperato David Cournooh che ad Avellino ha chiesto il cambio, destando nuove preoccupazioni, ma il giocatore che era al suo rientro aveva semplicemente accusato dei crampi sarà regolarmente in campo a Le Mans. Si gioca con inizio alle 20 ,30 nel palasport Antares, capienza 6 mila posti a sedere.

La partita sarà trasmessa in diretta dall'emittente televisiva TgNorba24, sui canali 510 della piattaformta satellitare di Skye 180 del digitale terrestre, con telecronaca di Antonio Celeste e Francesco Gudalupi. La terna arbitrale sarà composta da: Vicente Bulto (Spagna), Aostolos Kalpakas (Svezia), Oskars Lucis (Lettonia). 

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