Play-off: Enel, buona la prima

BRINDISI - L’Enel si aggiudica 80-66 il primo round dei play-off contro una Domotecnica che è stata in partita solo per pochi minuti, azzoppata dall’infortunio di Jurevicus e tenuta a freno da una buona difesa dei brindisini. Nel primo derby della seconda fase di stagione la squadra di Bucchi ha dimostrato che il valore in campo è impari, soprattutto se Renfroe e compagni sono in serata.

Bucchi osserva Renfroe (ph V.Massagli)

BRINDISI - L’Enel si aggiudica 80-66 il primo round dei play-off contro una Domotecnica che è stata in partita solo per pochi minuti, azzoppata dall’infortunio di Jurevicus e tenuta a freno da una buona difesa dei brindisini. Nel primo derby della seconda fase di stagione la squadra di Bucchi ha dimostrato che il valore in campo è impari, soprattutto se Renfroe e compagni sono in serata.

Ostuni parte meglio, ma dopo i primi due minuti Renfroe prende le misure e inizia a far girare la squadra come si deve. L’Enel gioca sotto i tabelloni e Borovnjac appare subito più ispirato rispetto all’ultima partita. Al quinto minuto Gibson si presenta ai tifosi brindisini con una bomba e subito dopo una schiacciata al volo su assist di Renfroe: i padroni di casa volano sul 16-7 e il PalaPentassuglia di marca biancazzurra è tutto in piedi ad applaudire i due americani.

Gli uomini di Marcelletti accusano il colpo e iniziano a commettere qualche errore di troppo sia da sotto che dalla lunetta. Piove sul bagnato, perché Jurevicus si infortuna alla caviglia: l’uomo più importante della Domotecnica esce di scena. Bucchi invece cerca di non far ragionare gli avversari ordinando il pressing sulle rimesse. La mossa dà i suoi frutti e il primo quarto finisce 25-15 (con Brindisi che ha già ruotato in campo 9 uomini).

Al ritorno in campo Maestrello segna sette punti in meno di tre minuti. Johnson e Klobucar continuano a soffrire la difesa di Bucchi e soprattutto i lunghi dell’Enel. Marcelletti prova con Diliegro e Sirakov, ma Renfroe firma il 35-19, poi finalmente Johnson fa vedere una penetrazione delle sue, ma è un fuoco di paglia. I tifosi ostunesi decidono che è meglio iniziare a sfottere quelli brindisini.

La tensione sugli spalti sale, mentre la concentrazione dell’Enel cala, e la Domotecnica ne approfitta per ritornare in partita (36-30). Bucchi rimette in campo Gibson e i padroni di casa riprendono la corsa, andando negli spogliatoi sul 44-34. Al ritorno in campo i gialloblu si affidano a Johnson e Rinaldi, che provano a tenere vivo il match, ma Klobucar commette il suo quarto fallo e le cose per Marcelletti si complicano maledettamente. L’Enel però non affonda il colpo, anzi rallenta e si distrae. Ostuni rosicchia qualche punto e il terzo tempo di chiude 59-51.

All’inizio dell’ultima frazione Renfroe parte col turbo: segna da tre, poi ruba palla e va a schiacciare, portando i suoi sul 64-51. Entra Gibson e imita il compagno di squadra: una bomba e un assist per Zerini, che subisce un fallo antisportivo. L’Enel dilaga, Ostuni non c’è più: è 72-56 al 36° e Marcelletti ha tre uomini con quattro falli. L’unico a tenere alta la bandiera è Aaron Johnson. Ma non può bastare.

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