Lunedì, 18 Ottobre 2021
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L'Enel Basket risorta pensa alle Final Eight. Non delude la coppia Mays-Eric

E' come se coach Bucchi avesse considerato la sua squadra una sorta di Lazzaro ed avesse invocato il miracoloso "alzati e cammina!". Ha del miracoloso, infatti, la rinascita dell'Enel Brindisi vista in campo contro la formazione kazaka dell'Astana, seguita alla solenne sconfitta contro Reggio Emilia

BRINDISI – E’ come se coach Bucchi avesse considerato la sua squadra una sorta di Lazzaro ed avesse invocato il miracoloso “alzati e cammina!”. Ha del miracoloso, infatti, la rinascita dell’Enel Brindisi vista in campo contro la formazione kazaka dell’Astana, seguita alla solenne sconfitta contro Reggio Emilia. Appena sabato scorso la squadra brindisina era apparsa allo sbando, priva di ogni voglia di lottare, senza carattere e dignità, mostrando una improvvisa fragilità morale che aveva lasciato presagire conseguenze peggiori nel prosieguo del campionato e dell’EuroChallenge.

Soltanto tre giorni dopo, invece, contro la valida formazione dell’Astana, è scesa in campo un’altra squadra, completamente trasformata e rinvigorita che, al di là di alcune pause di gioco avute nel corso della gara, ha dimostrato di aver ritrovato il consueto carattere, la grinta e la forza del gruppo che ne aveva fatto finora una delle migliori formazioni del campionato. E’ un miracolo che appartiene ai meriti di coach Bucchi e del suo staff (è giusto dirlo, come giuste sono state le critiche al suo operato ed alla squadra contro Reggio Emilia). Una risoluzione così immediata dei gravi problemi così evidenziati, difficilmente si definiscono nel giro di qualche giorno quando una squadra disputa una partita così disastrosa, mettendo in mostra un atteggiamento arrendevole e disamante, così come l’Enel Brindisi contro Reggio Emilia.

Michael Eric-2Il vero significato da attribuire alla vittoria ottenuta contro l’Astana, pertanto, non sta solo nella vittoria ottenuta, nell’andamento della partita, nel gioco e nella rivalutazione della prova dei singoli giocatori, ma esclusivamente nella tempestiva ritrovata voglia di vincere che si temeva stessero per andare perdute dopo la sconfitta contro Reggio Emilia. Legittime preoccupazioni che ritornavano alla memoria guardando la squadra, mentre scorrevano ripetuti flashback sui rovinosi risultati delle partite dei gironi di ritorno degli ultimi due campionati e ritornavano i fantasmi dei Reynolds e Gibson. Ed in tema di miracoli questa volta coach Bucchi ha sorpreso tutti mettendo in campo insieme Mays ed Eric, due pivot di buon livello che possono costituire valida alternativa ai giochi di squadra e che potrebbero risultare determinanti nelle partite che contano.

E’ stato un esperimento durato pochi minuti, è vero, ma che merita di essere ripetuto e che coach Bucchi sicuramente cercherà di perfezionare in allenamento per riproporlo in campionato ed in EuroChallenge. La squadra ha ora a suo favore una sosta di campionato provvidenziale, ed una trasferta di EuroChallenge, in Belgio, contro la formazione dell’Okapi Aalstar. Coach Bucchi con il suo vice Michelutti ed il preparatore atletico Marco Sist hanno a disposizione il tempo necessario e le ritrovate migliori condizioni ambientali per analizzare i risultati delle ultime partite, valutare le prestazione dei singoli giocatori e preparare la squadra per affrontare nelle migliori condizioni atletiche, fisiche e mentali  il girone di ritorno, gli impegni di EuroChallenge e di Final Eight che si svolgeranno dal 20 al 22 febbraio a Desio (l’Enel Brindisi giocherà la prima partita contro Venezia).

Allo staff tecnico dell’Enel Brindisi potrà tornare molto utile sfruttare il prossimo impegno di EuroChallenge contro Okapi, in programma martedì prossimo 20 gennaio, come un proficuo allenamento (nel primo incontro, Okapi ha perso 93-60 contro la formazione rumena Energia!). Coach Bucchi deve avere conferma che la sconfitta contro Reggio Emilia è stata completamente rimossa, riscontrare i progressi compiuti, verificare l’adattabilità dei due “skyscraper” Mays-Eric agli schemi dalla squadra per dare più fisicità ed atletismo alla squadra, ma anche la positiva evoluzione di forma di Demonte Harper, e del ritrovato ruolo di uomo-squadra di Delroy James.

SMS (Short Message Service) per Teo Nigro, comandante dei vigili urbani di Brindisi. Mentre le “guardie“ di coach Bucchi giocano, si divertono e sudano nel PalaPentassuglia illuminato a giorno,  le sue “guardie ” sono al freddo, in mezzo alla strada, e rischiano la vita per dirigere il traffico, fra il “viale dei carciofi” e la “piazzetta dei pomodori” completamente al buio. E pensare che una volta erano proprio i vigili urbani a segnalare la pericolosità delle strade al buio! Non c’è più limite alla sicurezza e neppure all’EuroVergogna.

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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