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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Happy Casa spegne Pistoia in trasferta e aspetta Cantù

Finisce 74-90 per i brindisini in una partita condotta sempre in testa. Per Banks 23 di valutazione,e quota 2000 solo a tre punti

Happy Casa espugna il PalaCarrara con un autorevole 74-90, sale a quota 4 raggiungendo Avellino, Torino e Virtus Bologna  e lascia a zero la Oriora Pistoia in una partita condotta sempre in controllo, con un solo brivido nella prima parte del terzo tempo quando i pur abituati tifosi brindisini hanno vissuto, sia pure per pochissimi minuti, il brivido di vecchi incubi. Era arrivata infatti quasi all’aggancio, la squadra di casa, ma le speranze del pubblico toscano si sono spente in un lasso di tempo altrettanto breve.

John Brown 20 punti, quattro assist e altrettanti rimbalzi, e 23 di valutazione. Sul fronte opposto l’uomo-squadra è stato l’infaticabile Krubally in campo per 38 minuti come il collega K.Johnson, ma la squadra di Frank Vitucci, dopo l’avaria dei primi minuti della terza frazione, ha saputo restare in quota recuperando subito dopo ogni punto degli avversari. Sedici punti sono peraltro la cifra di un divario tecnico evidente.

Si comincia con tre triple, due di Chappell e una di Gafney e una percentuale al tiro addirittura dell’80 per cento, che poi calerà parecchio nelle fasi conclusive della partita. Vantaggio Happy Casa in doppia cifra già al ‘9. Per la Oriora Pistoia combatte bene Krubally, con 7 punti e 4 rimbalzi (alla fine saranno 15). Ed è sempre Krubally ad accorciare le distanze all’inizio della seconda frazione, assieme a D.Johnson. Guerra di triple: a segno Zanelli su assist di Chappell, replica subito Peak (25-31).

Wojciechowsky riporta il vantaggio di Brindisi a più 10 (25-35) ma Krubally non molla e trascina Pistoia al 36-41 al ‘9, annullando metà svantaggio. Con due schiacciate di Moraschini e Gafney, e un libero di Banks, la Happy Casa riprende il largo. Ci mette una pietra sopra la tripla di Clark, e si va alla pausa lunga sul 38-49.

Non si sa se qualcuno abbia sorbito una camomilla nello spogliatoio brindisino, ma alla ripresa Pistoia comincia recuperando quasi tutto lo svantaggio. E’ un 49-50 che però non annichilisce i ragazzi di Vitucci, anzi li richiama alla presenza vigile. Brown e Clark ripristinano un minimo di distacco (49-54), poi è un batti e ribatti che si ferma sul 57-61, e un errore di Banks nel tiro da fuori (peccato, gli mancano solo tre punti per raggiungere il tetto dei 2000 in serie A).

L’ultima frazione ha un avvio di marca Happy Casa: si torna al vantaggio-sicurezza (57-68) e tocca a Pistoia ritentare l’aggancio. Peak sbaglia una tripla, Moraschini no: 59-75. Ma Pistoia insiste nel tiro da fuori, e vanno a segno D. Johnson e K. Johnson, tuttavia non basta per rimontare perché Brindisi riesce a portare in cascina vari centri dall’area. Finisce, come già detto, 74-90. Il 4 novembre, ore 19, al PalaPentassuglia c’è la Red October Cantù.

PISTOIA BASKET – HAPPY CASA BRINDISI 74 – 90 

ORIORA PISTOIA: Bolpin 10, Della Rosa, Johnson K. 16, Peak 13, Krubally 13, Auda 6, Di Pizzo ne, Martini 3, Querci ne, Severini, Johnson D. 13. All. Ramagli.

HAPPY CASA BRINDISI: Banks 10, Brown 20, Rush 6, Gaffney 5, Zanelli 3, Capoccia ne, Moraschini 9, Clark 17, Cazzolato ne, Wojciechowski 11, Chappell 9, Taddeo ne. All. Vitucci.

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