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Primo ruggito del Brindisi di mister Marangio: poker al Carbonara

Il Paradiso Brindisi rifila un poker al Carbonara e dopo cinque giornate conquista la prima vittoria nel campionato di Prima Categoria. Decisive si sono rivelate due doppiette di Margarito e Minelli. Gli ospiti si sono dovuti accontentare di un gol della bandiera a tempo scaduto. Mister Gioacchino Marangio, subentrato la scorsa settimana all’esonerato Miglietta, ha subito dato un’impronta tattica alla squadra

BRINDISI – Il Paradiso Brindisi rifila un poker al Carbonara e dopo cinque giornate conquista la prima vittoria nel campionato di Prima Categoria. Decisive si sono rivelate due doppiette di Margarito e Minelli. Gli ospiti si sono dovuti accontentare di un gol della bandiera a tempo scaduto. Mister Gioacchino Marangio, subentrato la scorsa settimana all’esonerato Miglietta, ha subito dato un’impronta tattica alla squadra.

I brindisini (per la prima volta con la maglia biancazzurra con la V) hanno cercato di costruire azioni ragionate fin dalla propria difesa, affidandosi ai piedi dei nuovi arrivati Martella e Lotito per le verticalizzazioni verso gli esterni. I due mediani sono stati sempre nel vivo della manovra. Martella fin dal primo minuto si è piazzato in cabina di regia, dettando i ritmi di gioco. Lotito ha dato un notevole contributo sia in fase di non possesso che quando c’era da impostare. La spinta di Margarito sulla fascia è stata inesauribile. Minelli è stato il cardine del reparto offensivo. 

Va detto che la formazione barese allenata da mister Nicola Quarto, giunta a Brindisi con soli 14 uomini, è stata ben poca cosa. Gli ospiti sono scesi in campo (pessime le condizioni in cui versava il manto del Fanuzzi, costellato di buche) come se la partita fosse persa in partenza. Hanno approcciato la gara con atteggiamento rinunciatario, quasi con rassegnazione. Hanno incassato senza reagire per l’intero arco dei 90 minuti. Questo grazie anche all’aggressività con cui i padroni di casa, seguiti da circa 200 tifosi, hanno affrontato l’impegno. 

E’ stato Margarito a sbloccare la gara con una rasoiata sul secondo palo da posizione defilata. Lo stesso Margarito, sempre nel primo tempo, ha raddoppiato con un colpo di testa. Nella ripresa, Minelli ha completato il quadro: prima con un tiro ravvicinato in aria di rigore; poi con un tap in vincente in scivolata, sugli sviluppi di una conclusione dal limite stampatasi sulla traversa. In recupero, gli uomini di Marangio hanno accusato un calo di concentrazione. E’ stato Pacelli ad approfittare di una dormita generale della retroguardia, battendo l’estremo difensore brindisino Orlandino (mai impegnato fino a quel momento). 

Dopo il disastroso avvio di campionato (3 sconfitte e un pareggio) il Brindisi aveva bisogno di una sana iniezione di fiducia.  A lasciare ben sperare in vista dei prossimi impegni è soprattutto la disciplina tattica mostrata dai biancazzurri, a partire dalla linea difensiva. 

Va detto che Marangio non può aver risolto con un colpo di bacchetta tutti i problemi. L’organico presenta ancore lacune (l’impressione è che il pacchetto degli esterni possa essere migliorato e che lì davanti serva un centravanti di peso) che dovranno essere colmante, ammesso che vi siano le disponibilità economiche per farlo, con l’apertura della finestra invernale di calciomercato. 

Ma fin da ora si deve iniziare a risalire la china, cercando di avvicinarsi il più possibile alle posizioni da vertice. Perché quegli 11 punti di distacco dal vertice ereditati da Marangio (anche se nel frattempo la distanza dal San Marzano è scesa a 8 lunghezze) erano un fardello pesantissimo. E fra sette giorni, in casa del Palagiano, i brindisini cercheranno la prima vittoria esterna. 

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