Martedì, 18 Maggio 2021
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Pronta la cordata di Mennitti, ma i Barretta mettono tutto in discussione

BRINDISI – “Il sindaco di Brindisi informa che, al fine di superare la situazione di stallo determinatasi con le dimissioni annunciate dai fratelli Barretta, si è costituito un gruppo di operatori economici brindisini disposto a rilevare la società di calcio “Football Brindisi 1912” ed a richiederne la iscrizione nella serie Prima Divisione (ex C/1). Il gruppo ha dichiarato di essere immediatamente disponibile a versare l’importo a sostegno dell’istanza che ammonta complessivamente a 1.200.000 euro. La notizia è stata comunicata agli attuali proprietari della società”. Ma in mattinata, quando sembrava che la vicenda fosse arrivata a conclusione, i Barretta hanno fatto sapere che loro non intendono fare regali e che, quanto meno, vorrebbero recuperare i soldi spesi per l’iscrizione e per sanare le pendenze della stagione appena chiusa.

I fratelli Francesco e Giuseppe Barretta

BRINDISI - "Il sindaco di Brindisi informa che, al fine di superare la situazione di stallo determinatasi con le dimissioni annunciate dai fratelli Barretta, si è costituito un gruppo di operatori economici brindisini disposto a rilevare la società di calcio "Football Brindisi 1912" ed a richiederne la iscrizione nella serie Prima Divisione (ex C/1). Il gruppo ha dichiarato di essere immediatamente disponibile a versare l'importo a sostegno dell'istanza che ammonta complessivamente a 1.200.000 euro. La notizia è stata comunicata agli attuali proprietari della società".

E' il comunicato che il sindaco di Brindisi avrebbe dovuto diramare nella serata di ieri, poi rinviato a questa mattina, e che i tifosi aspettavano con ansia. Nella nota non si fanno nomi, ma da fonti bene informate, si parla di imprenditori brindisini, dieci o dodici, impegnati in vari settori economici, dall'edilizia, all'impiantistica, alle strutture turistiche, alle automobili. Il budget che avrebbero a disposizione per il campionato sarebbe di tre milioni e mezzo di euro, e si addosserebbero anche l'onere dei giocatori del Football Brindisi che hanno contratto biennale, che pare siano quattro: Trinchera, Taurino, Moscelli e Mortelliti.

Ma in mattinata, quando sembrava che la vicenda fosse arrivata a conclusione, i Barretta hanno fatto sapere che loro non intendono fare regali e che, quanto meno, vorrebbero recuperare i soldi spesi per l'iscrizione e per sanare le pendenze della stagione appena chiusa. Ciò è stato sottolineato dal presidente del Football Brindisi 1912 Francesco Barretta nel corso dell'incontro tenuto questa mattina con alcuni rappresentanti della cordata di imprenditori. A questo incontro il sindaco Domenico Mennitti e il vice sindaco Mauro D'Attis hanno partecipato solo nella fase iniziale per presentare le parti, poi, prima che si iniziasse la discussione tra Francesco Barretta e la nuova cordata, sono andati via perché il loro ruolo si è esaurito con la costituzione della cordata disposta a subentrare ai Barretta.

Una cordata fatta di soli brindisini, che ha manifestato entusiasmo per questa avventura. Una cordata che non era certo facile mettere assieme. La crisi economica attanaglia anche il mondo sportivo. Proprio di queste ore è l'abbandono della Italgest del Casarano. Crisi che ha colpito una ventina di società di C1 e C2. Stando alle indiscrezioni trapelate l'incontro, però, non sarebbe stato risolutivo. Si dice che sarebbero sorte delle divergenze tra il presidente Barretta e gli imprenditori sul passaggio delle quote societarie. I rappresentanti della cordata avevano un mandato per trattare questo passaggio a costo zero, mentre Francesco Barretta ha chiesto il rientro di quelle spese.

E quindi il nulla di fatto, almeno per il momento. Le parti si sono ridate appuntamento per il tardo pomeriggio di oggi. La fumata bianca di ieri potrebbe trasformarsi in nero. Se l'accordo non ci sarà, stando a quello sinora detto dai Barretta, per il Brindisi non ci sarà domanda di ripescaggio, mentre cercheranno di schierare la squadra ai nastri di partenza della Seconda divisione, magari con il sostegno di quel gruppo olandese - pare una società del settore recuperi navali come l'azienda di famiglia - con il quale hanno in corso una trattativa. Un'altra soluzione, per evitare che si possa attribuire alla famiglia Barretta la mancata iscrizione della squadra in C1, sarebbe quella che l'attuale proprietà faccia domanda di ripescaggio e affrontare il prossimo campionato di C1con i giocatori ancora sotto contratto e con tanti giovani.

Per il momento, però, c'è ancora questa trattativa in corso. Il sindaco Mennitti oltre alla nota diramata stamattina, si è chiuso nel silenzio. Gli era stato chiesto l'intervento, lo ha assolto trovando questa dozzina di volenterosi (e non era semplice, proprio per la crisi di cui si parlava prima), ed ora non vuole essere coinvolto in quello che potrebbe avvenire. In serata se ne saprà di più. I tifosi, dopo l'entusiasmo di ieri, sono tornati con il fiato sospeso. E fanno sapere: "Non possiamo perdere questa opportunità, unica per il Brindisi, di approdare in C1 e non vogliamo credere che ci sia qualcuno disposto a correre questo rischio".

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