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Questa volta, bravo Bucchi

BRINDISI - E bravo il coach. Si, proprio lui, il coach Piero Buchi che contro Venezia non ne aveva azzeccata una, domenica scorsa a Sassari, contro l’ imbattuta capolista del campionato, ha sorpreso e sbalordito tutti preparando la partita alla perfezione, mettendo in campo una squadra scrupolosamente organizzata, senza sbagliare un cambio ed una sola mossa tattica per tutta la gara. La Sardegna restituisce all’Enel Brindisi ed ai suoi tifosi un coach da 10 e lode per l’umiltà che ha avuto nell’aver saputo correggere le scelte sbagliate che avevano compromesso i risultati delle precedenti partite e determinato in particolare la pesante sconfitta casalinga contro Umana Venezia.

BRINDISI - E bravo il coach. Si, proprio lui, il coach Piero Buchi che contro Venezia non ne aveva azzeccata una, domenica scorsa a Sassari, contro l' imbattuta capolista del campionato, ha sorpreso e sbalordito tutti preparando la partita alla perfezione, mettendo in campo una squadra scrupolosamente organizzata, senza sbagliare un cambio ed una sola mossa tattica per tutta la gara. La Sardegna restituisce all'Enel Brindisi ed ai suoi tifosi un coach da 10 e lode per l'umiltà che ha avuto nell'aver saputo correggere le scelte sbagliate che avevano compromesso i risultati delle precedenti partite e determinato in particolare la pesante sconfitta casalinga contro Umana Venezia.

Bravo Bucchi perché ha risolto l'equivoco tattico e restituito Gibson al suo ruolo naturale di guardia ed allo stesso tempo ha trovato uno straordinario Scottie Reynolds in cabina di regia "inventore" di ben 12 assist e superlativo organizzatore del gioco di squadra, capace di dettare ritmi e tempi giusti nei 32 minuti in cui è rimasto in campo. Sul tandem Gibson - Reynolds il coach brindisino può pensare di costruire una squadra in grado giocare un buon basket e di risalire molte posizioni in classifica, ma a condizione che Gibson riacquisti maggiore concentrazione e limiti il numero di palle perse (cinque anche contro Sassari) che stanno condizionando il rendimento personale e di squadra.

Il cambiamento di ruolo di Gibson ricorda una storia di play che si ripete. Proprio da Sassari partì la svolta decisiva per la promozione in serie A della squadra allora allenata da Giovanni Perdichizzi quando il coach siciliano decise di tenere in panchina Crispin, il fuoriclasse che giocava da solista, che da quel momento cambiò atteggiamento, giocando finalmente di squadra e contribuendo in modo determinante alla vittoria del campionato. Ancora bravo il coach per aver concesso lo starting - five al pivot Cedric Simmons ed è stato ripagato con una prestazione superlativa che ha prodotto 14 punti (6/9 da due ), ma sopratutto cinque schiacciate date che hanno condizionato gli avversari sotto i tabelloni ed una presenza costante e decisiva nella fase di difesa e di attacco.

E finalmente si è rivisto il vero Antywane Robinson capace di una prestazione superlativa con 21 punti realizzati con una formidabile percentuale al tiro con i suoi 4/5 da tre e 4/6 da due ma anche con la bellezza di 7 rimbalzi catturati. Ora a coach Bucchi spetta il compito di continuare ad avere massima fiducia in questi giocatori - base aiutandoli a crescere nel rendimento aumentando il minutaggio in campo in ragione della progressiva condizione atletica e fisica.

Il risultato di Sassari va certamente attribuito alla prestazione collettiva della squadra all'interno della quale tutti i giocatori schierati hanno avuto un ruolo determinante, con particolare apprezzamento per la prestazione di Matteo Formenti ed alla sua straordinaria serata al tiro con 3/3 da due e 2/2 da tre punti messi a segno nei momenti essenziali della partita, e di Andrea Zerini, giocatore in forte crescita che ha segnato positivamente l'ultimo quarto della gara contribuendo a tenere in corsa la quadra verso la superlativa vittoria. E' apparso in crescita anche Jeff Viggiano a cui coach Bucchi continua giustamente a concedere piena fiducia, in attesa che dimostri quelle doti tecniche ed agonistiche che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale italiana,così come sempre positivamente rispondono in campo Ndoja, Fultz e Grant.

Ora l'Enel Brindisi è attesa ad un doppio turno casalingo prima contro Pesaro e poi contro Montegranaro in due partite che possono cambiare immediatamente il volto della classifica. Per questo ora occorre anche l'indispensabile aiuto del pubblico, non solo di quella parte della tifoseria sana che dalla curva sostiene incessantemente la squadra per tutta la partita e che non abbandona mai il PalaPentassuglia prima che la partita finisca. I tifosi di Sassari hanno sostenuto la loro squadra anche quando era sotto di 20 punti e nessuno ha mai abbandonato il PalaSerradimigni prima che finisse la partita, come invece da qualche tempo avviene a Brindisi. Ma dov'è finito il famoso pubblico brindisino che fa spettacolo nella partite "revival" che Mario Scotto continua a mandare in onda su Puglia TV?

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