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Spinelli sul podio, in basso, con il D.T. della nazionale Forme Maestro Andrea Notaro

Spinelli sul podio, in basso, con il D.T. della nazionale Forme Maestro Andrea Notaro

Quinto titolo italiano per il maestro Sponelli: una carriera da record

Il direttore tecnico dell'Asd Pennetta Rosa conquista l'ennesimo successo in occasione dei campionati italiani di "Poomsae - Freestyle e Parataekwondo" che si sono svolti ad Arezzo

BRINDISI - Nell'ultimo weekend, presso il Palasport Estra "Le Caselle - Mario D'Agata" di Arezzo, si sono svolti i campionati italiani di "Poomsae - Freestyle e Parataekwondo". Presenti 35 Società per un totale di 250 atleti partecipanti.

Il direttore tecnico della "Pennetta Rosa", scuola di Taekwondo, Cosimo Spinelli, cintura nera 8° Dan, grazie ad una grandissima prestazione eseguita con le Forme "Sipjin e Jitae", in finale ha battuto il Maestro Bolognino Mario dell'Associazione Sportiva "Taekwondo Club Ancona" con un punteggio di 388 a 330 grazie ai quali ha conquistato per la 5^ volta il titolo italiano di categoria (Master 3 +61). A fine gara, i vari Dirigenti della Federazione e tutti mi Maestri presenti alla manifestazione, si sono complimentati con Spinelli per l'ottima esecuzione delle forme (lui è l'atleta - maestro più anziano della Fita).

con il D.T. della nazionale Forme Maestro Andrea Notaro-2

Non è da tutti conquistare in non meno di 40 giorni tre primi posti: due a livello interregionale (Catanzaro e Massafra) e, l'ultima a campionato sopra citato. In nove anni di agonismo, ha vinto: 20 medaglie d'oro, 6 di argento e 3 di bronzo. Ha detto Spinelli:  “Questa ennesima medaglia mi ripaga di tanti sacrifici fatti in questi anni e questa mia forza di volontà sia di esempio per tutti i praticanti il Taekwondo" .

Per Spinelli, il Taekwondo è la sua ragione di vita.  In 44 anni di attività e 40 di insegnamento, ha contribuito enormemente allo sviluppo del taekwondo allenando, infaticabilmente i suoi atleti (insieme allo stesso, molti di loro hanno indossato la divisa della nazionale italiana), educandoli sia alla disciplina del taekwondo che ad abbracciare i più alti valori sportivi e formando altri tecnici, che a loro volta hanno diffuso e agevolato la crescita del movimento nella provincia e nelle altre regioni della penisola.  

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