Happy Casa: lo stop al campionato fra virus, il sogno spezzato ed il futuro

La società ha intanto raggiunto l’accordo economico con i propri tesserati che hanno accettato le condizioni pattuite fra le rappresentanze sindacali dei giocatori (Giba) e degli allenatori(Usap) relativi al “taglio” degli stipendi. Il presidente Nando Marino ha manifestato l’intenzione di proporre la completa conferma del roster per i prestigiosi risultati ottenuti nella stagione agonistica conclusa

BRINDISI - La squadra che aveva stregato ed affascinato la tifoseria e raccolto risultati prestigiosi giocando un basket-spettacolo, che aveva incantato e fatto registrare ampi consensi da tutti gli addetti ai lavori, è stata fermata a pochi metri dal traguardo da un maledetto virus che le ha strappato un magico sogno non più impossibile: quello di accedere ai play off non più da comparsa ma, questa volta, per misurarsi alla pari con le grandi del campionato nella sfida scudetto. Va riconosciuto, infatti, che la squadra abilmente allenata da coach Vitucci, fra partite di campionato e di Final Eight aveva battuto tutte le prime otto formazioni della classifica, ad eccezione della Virtus Bologna che avrebbe dovuto incontrare in casa il giorno di Pasquetta. Era un sogno ben giustificato, pertanto, che avrebbe preso maggiormente corpo se solo anche Dominique Sutton fosse riuscito a dimostrare tutto il suo potenziale fisico ed atletico con la completa integrazione nei giochi di squadra e con l’acquisizione del ritmo partita. 

Dalla meta salvezza alla destinazione play off

Happy Casa Brindisi aveva iniziato il campionato ponendosi l’obiettivo minimo della salvezza, un programma che è parso così tanto stretto fin dalla prima apparizione ufficiale nella Super Coppa Italiana disputata dalla squadra di coach Vitucci a Bari, alla fine del mese di settembre. Una straordinaria partenza di campionato aveva portato poi Happy Casa Brindisi a vincere a Roma e violare superbamente il Forum di Assago, con una prestazione straordinaria che le aveva consentito di battere l’Olimpia Milano sul suo campo, per la prima volta nella sua storia. 

Nando Marino e FRank Vitucci-2

Tutto il percorso sviluppato in un campionato vissuto di grandi successi, sempre nelle prime posizioni della classifica, e la finale di Coppa Italia di Pesaro, pur persa contro Venezia, ma dopo aver vinto e dato spettacolo contro Sassari e Fortitudo, ha poi confermato che Happy Casa Brindisi avrebbe potuto raggiungere qualsiasi traguardo in questa stagione agonistica. Un galoppata fantastica con un successo dopo l’altro e la maturazione ed il portamento da grande squadra che ha finito per fare uscire allo scoperto anche il presidente Nando Marino e coach Vitucci, “costringendoli” ad abbandonare la loro tribù dei “piedi per terra” in cui si erano giustamente barricati per evitare pericolosi eccessi di entusiasmo che avrebbero potuto compromettere i migliori traguardi.

Taglio stipendi: accordo raggiunto società-giocatori

L’operazione è stata portata positivamente a termine dal direttore sportivo Simone Giofrè, dallo stesso presidente Nando Marino, e conclusa con grande senso di responsabilità da parte di tutti i giocatori e dello staff tecnico della New Basket. Com’è noto l’accordo stabilito da Fip e Lega basket con l’Associazione italiana giocatori basket (Giba) e l’Unione sindacale allenatori di pallacanestro (Usap) prevede la riduzione del 20% della retribuzione complessiva lorda degli ingaggi dei giocatori ed allenatori superiore a 50 mila euro annui ed una fascia di protezione con minore percentuale di riduzione per i redditi più deboli. Negli accordi era anche prevista la facoltà data alle società, a giocatori e allenatori di chiudere nella maniera più soddisfacente ogni altra forma di transazione. I rapporti sempre cordiali e corretti della società ed il senso di responsabilità dei giocatori ha reso più facile la conclusione delle trattative, agevolate dalla possibilità di un rinnovo contrattuale per la prossima stagione agonistica.

Si valuta la conferma di gruppo

Scontata la conferma di coach Frank Vitucci, dello staff tecnico, del preparatore atletico Marco Sist e del direttore sportivo Simone Giofrè, la squadra edizione 2019-20 meriterebbe di essere confermata in tutti i suoi elementi, come è nelle intenzioni e nei dichiarati propositi del presidente Marino. Allo stato sono legati alla New Basket Brindisi con un contratto biennale solo Darius Thompson ed Iris Ikangi, ma il direttore sportivo Simone Giofrè ha ricevuto mandato di contattare tutti gli altri giocatori con l’obiettivo di valutare la possibilità di rinnovare il contratto per la prossima stagione agonistica, naturalmente appena saranno chiarite e definite le aspettative di Fip e Lega Basket in merito alle attese per gli aiuti governativi al movimento nazionale della pallacanestro. Resta difficile, tuttavia, per tutte le società stabilire un budget per l’intera programmazione ed in particolare per il monte ingaggi dei giocatori per la prossima stagione agonistica.

Obiettivo 2020-2021: ripartire da Banks e Brown

Come anticipato dal presidente Marino, con tutti i giocatori si proverà a cercare un punto di incontro, quando sarà chiaro il quadro complessivo degli interventi che il Governo adotterà per gli aiuti al basket italiano, e la disponibilità del budget della società per il prossimo campionato. Il punto fermo resta sempre il capitano Adrian Banks non solo per lo straordinario campionato disputato ma per la evidente leadership conquistata nella squadra, per il suo carisma e per l’attaccamento mostrato alla maglia oltreché per essere l’indiscusso idolo della tifoseria brindisina. Si riparte anche da John Brown considerato da coach Vitucci un punto di forza e la vera anima “combattiva” della squadra anche per il prossimo campionato, e poi ancora con giocatori come Kelvin Martin e Tyler Stone che si sono guadagnati sul campo la possibile conferma, integrandosi perfettamente nei giochi di squadra e nell’ambiente tanto da formare un gruppo molto unito ed affiatato.

Adrian Banks-10-6

L’indirizzo della società è anche quello di conservare il “pacchetto” degli italiani al completo con in testa Alessandro Zanelli, Raphael Gaspardo e Luca Campogrande che hanno disputato un buon campionato, facendosi trovare pronti in ogni occasione in cui coach Vitucci li ha chiamati in campo. Ed infine c’è il giovane Riccardo Cattapan, classe 1997, un centro di 213 centimetri su cui lo staff tecnico dovrebbe ancora concentrare il giusto lavoro per cercare di migliorarlo sul piano tecnico perché, considerate le capacità fisiche ed atletiche, potrebbe diventare un giocatore prezioso per le possibili rotazioni a disposizione di coach Vitucci.

In attesa degli aiuti sperati

La crisi economica e finanziaria che sta attraversando la Nazione coinvolge direttamente anche la pallacanestro che ha concluso anticipatamente il campionato con un danno complessivo stimato in 40 milioni di euro, e con alcune società che già sull’orlo del fallimento sono riuscite a restare in gioco con molte difficoltà. E non basteranno certamente i 40 milioni promessi dalla Fip, che vanno ad incidere solo sui minori costi previsti per la prossima stagione agonistica, a sanare sia prue parzialmente le enormi difficoltà finanziarie delle società di basket. Si parla con insistenza degli aiuti richiesti che dovrebbero giungere dal governo sotto forma di riduzione della pressione fiscale sulle sponsorizzazioni in modo tale da stimolare le aziende italiane ad investire nel basket per la loro pubblicità. E’ ancora fortemente in dubbio se il prossimo campionato sarà composto da 14, 16 o 18 squadre considerato che i parametri di iscrizione alla prossima stagione agonistica saranno sottoposti a specifica e puntuale revisione dei requisiti economici necessari ed indispensabile per evitare un crisi strisciante che potrebbero poi logorare e falsare il campionato. 

La famiglia Happy Casa, sponsor con passione

Happy Casa sarà ancora lo sponsor della New Basket Brindisi anche per la prossima stagione agonistica. La società leader dei prodotti casalinghi e titolare di 95 punti vendita dislocati in 11 regioni d’Italia, con mire di ampliamento anche in Europa, è proprietà della famiglia Cassano i cui componenti sono sempre presenti al PalaPentassuglia, con in testa l’amministrazione delegato Adriano Cassano, una famiglia che la tifoseria brindisina ha imparato ad amare ed apprezzare per la compostezza e la passione manifestata nei confronti della squadra. La famiglia di Happy Casa potrebbe essere ulteriormente incentivata a sostenere la società New Basket Brindisi, da un possibile alleggerimento del peso fiscale degli importi di sponsorizzazione, come è nelle attese delle società che negli anni hanno elargito i finanziamenti necessari per sostenere il movimento della pallacanestro italiana.

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