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Dopo la debacle, l'Enel deve ritrovare l'identità di squadra per la seconda fase

Un finale di lucida follia ed il gioco è fatto! In un minuto è stato buttato via un pezzo importante del programma societario, lasciandosi sfuggire la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia e la possibilità di percepire il bonus dal “main sponsor” che sarebbe potuto servire per sostenere convenientemente la New Basket Brindisi

BRINDISI - Un finale di lucida follia ed il gioco è fatto! In un minuto è stato  buttato via un pezzo importante del programma societario, lasciandosi sfuggire la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia  e la possibilità di percepire il bonus dal “main sponsor” che sarebbe potuto servire per sostenere convenientemente la New Basket Brindisi. Un bonus che sarebbe servito per adeguare il roster e renderlo competitivo in vista della seconda parte del campionato e del traguardo dei play off da raggiungere come ultimo obbiettivo.

E’ la conseguenza del risultato finale di Enel Brindisi-Cremona, una partita che doveva essere vinta ad ogni costo e che si è trasformata invece in una sconfitta-beffa (76-81). La squadra di coach Bucchi ha banalmente regalato all’Avellino il posto nella Finale Eight che era stato praticamente ipotecato appena due turni fa, quando aveva acquisito un vantaggio di quattro punti sulle altre formazioni che ambivano ad entrare nella prestigiosa competizione, ed ha sciupato punti preziosi sul campo di Pesaro, dello stesso Avellino ed infine a Caserta con condotte di gara avventate ed irragionevoli.

I punti per accedere alla Final Eight, evidentemente, si sarebbero dovuti acquisire prima e contro avversari diretti, perché poi capita un infortunio al miglior giocare e giochi la partita decisiva senza Banks,  con la conseguente pressione e la tensione che blocca e  condiziona la squadra nel gioco e nel risultato. In quel minuto finale vissuto contro Cremona si sono rivisti tutti i componenti negativi che hanno portato l’Enel Brindisi a restare fuori dalla Finale Eight di Coppa Italia ed a rimediare  quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, elementi che coach Bucchi deve attentamente analizzare e risolvere senza pregiudizi e con la dovuta umiltà.

E’ vero che gli infortuni di Reynolds, Scott, Zerini, Cournooh, Cardillo e Banks hanno decisamente condizionato il rendimento ed i risultati , ma  è  altrettanto certo che ancora oggi la squadra non ha una sua precisa identità ed un proprio gioco, avendo vinto almeno quattro delle sette partite grazie a straordinarie prestazioni individuali di Kadji (Sassari), Cournooh ( Cantù), Zerini (Venezia) e Banks(Capo d’Orlando). In questa prima fase di campionato la squadra ha accusato incomprensibili cali di concentrazione e di intensità, a cui va posto immediato rimedio.

Bucchi allarga le braccia-2Anche contro Cremona l’Enel Brindisi ha avuto un black out di circa 8 minuti, nel secondo quarto, durante il quale non è riuscita a segnare un solo punto e raramente la squadra ha cercato un canestro  con un tiro costruito. Non meraviglia, poi, neppure la bizzarra rimessa di Durand Scott con la decisiva partecipazione passiva dei propri compagni. In questa prima parte del campionato, infatti, molto spesso la squadra si è trovata in difficoltà quando ha dovuto operare una semplice rimessa. Era già successo prima anche nel corso della stessa partita contro Cremona ed è preoccupante poi che sia accaduto in uscita da un time-out giustamente chiamato da coach Bucchi, quando mancavano solo 12 secondi alla fine, con una palla che Scott ha regalato agli avversari non trovando compagni in grado di smarcarsi e disposti a ricevere.

E nel finale di partita ha avuto un ruolo decisivo anche il quinto fallo ingenuamente commesso a centrocampo da Kenny Kadji che,  colpevolmente, non si era reso conto della predisposizione della terna arbitrale a fischiare ogni minimo contatto dei giocatori brindisini. E nel finale da follia suicida va anche inserito il mancato allungo a + 6 (da 70-66 a 72-66!) che avrebbe potuto determinante il risultato, quando Reynolds con un assist di rara precisione aveva invitato Milosevic a depositare il pallone a canestro ma che il giocatore montenegrino, che pure non aveva demeritato, si è lasciato sfuggire incredibilmente, perdendo la facile occasione.

La settimana di riposo, che coincide con la Beko All Star Game in programma domenica prossima a Trento, consentirà a coach Bucchi di rivedere  il percorso realizzato dall’Enel Brindisi nel girone di andata e di riproporre alla ripresa del campionato la migliore formazione possibile avendo la squadra e la società le potenzialità per riprendersi il prestigioso ruolo che si è faticosamente  e brillantemente conquistato in questi anni nel massimo campionato di basket.

La società New Basket Brindisi, intanto, è stata multata di mille euro per “offese collettive e frequenti” nei confronti della terna arbitrale composta da Manuel Mazzoni, Guido Di Francesco e Beniamino Attard. E’ la multa-beffa che segue al danno di un arbitraggio scadente che ha penalizzato lungamente la squadra brindisina e per il quale la terna arbitrale avrebbe preteso magari un fragoroso e caloroso  applauso da parte del pubblico. (Le foto sono di Vito Massagli)

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