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"Trofeo Francesco Piccininni", al Marina di Brindisi la sfida finale dei dinghy

Sabato 12 e domenica 13 novembre, nel campo di regata dello Stadio del Vento tra il porticciolo turistico e Forte a Mare, si svolgeranno con start alle ore 11 le due prove della quinta e ultima tappa del Campionato Zonale Classe Dinghy 12’

BRINDISI – Nell’epoca dei foil, quelle appendici che nella vela trasformano in frecce acquatiche tavole e scafi, continuano a difendere il proprio spazio agonistico con imperturbabilità anglosassone (date anche le origini del progetto) gli intramontabili dinghy, barche con equipaggio composto dal solo timoniere divenute classe internazionale nel 1919, con esordio olimpico nel 1920, e replica nel 1928. E dopo circa cinquant’anni, i Dinghy 12 (la loro lunghezza in piedi, corrispondente a 3,70 metri) torneranno in azione nuovamente anche nelle acque di Brindisi, città ormai legata a doppio filo alla “sua” regata internazionale di metà giugno che la collega a Corfù, ma probabilmente immemore di altre imprese veliche di suoi concittadini come, nel caso del Dinghy 12, i fratelli Uccio e Rino Mautarelli, agonisti anche in classe Finn.

Sabato 12 e domenica 13 novembre, infatti, nel campo di regata dello Stadio del Vento tra il porticciolo turistico e Forte a Mare, si svolgeranno con start alle ore 11 le due prove della quinta e ultima tappa del Campionato Zonale Classe Dinghy 12’ “Trofeo Francesco Piccininni”, con dieci equipaggi già iscritti, evento che assegnerà l’omonimo Trofeo Challenge al vincitore del circuito. Timonieri in arrivo dalle principali città di mare pugliesi, che negli anni della storia del dinghy vantavano nomi come quelli dei baresi Gianni Modugno più volte campione nazionale, e Francesco Piccininni più volte tra i primi in moltissime regate nazionali, i tarantini Giovanni Buttiglione e Aristide Monaco, i salentini Franco Arditi e Liborio De Donatis, stimati e temuti agonisti di livello nazionale.

Oggi la centenaria classe Aicd Italia annovera oltre 200 timonieri che partecipano assiduamente alle regate nazionali, zonali e locali – da Lugano a Palermo – sui loro scafi in legno e vetroresina (tipologie costruttive entrambe ammesse in regata, la prima nella classifica Classica e la seconda, più moderna, nella Overall). Nelle regate di sabato e domenica 12 e 13 novembre, organizzate dal Circolo della Vela Brindisi su delega della Federazione Italiana Vela, saranno in acqua tra i favoriti Tommaso De Bellis nella Overall e tra i Classici il giovane Francesco Laera, entrambi di Monopoli, sfidati anche dai timonieri dello stesso CV Brindisi, come Marcello Pais e Menico Piccininni. 

Intanto, mentre al Marina di Brindisi fervono i preparativi per la regata, attenzione concentrata anche sul meteo del fine settimana. Le creature nate sul tavolo dal disegno dell’ingegnere inglese George Cockshott nel lontano 1913, hanno un limite prefissato di tenuta del vento di 8 metri al secondo, quindi tra i 15 e i 16 nodi, intensità che non è escluso si presenti sabato e domenica. Le regate, che prenderanno il via alle 11, si potranno seguire comodamente dal pontile grande del Marina di Brindisi. Quindi gli appassionati potranno assistere sia alla partenza che alle altre fasi delle prove di sabato e domenica. L’area della regata è interdetta alla navigazione con apposita ordinanza della Capitaneria di Porto.


 

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