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Salvataggio Brindisi calcio: servono 3mila euro per la rata Iva

Anche oggi (29 giugno) il comitato di collaboratori e dipendenti del Città di Brindisi ha fatto il punto della situazione sull’operazione di salvataggio del titolo sportivo, attraverso un comunicato stampa in cui viene rimarcata la necessità di reperire risorse economiche per far fronte a diverse urgenze, "derivanti, principalmente, dal poco tempo a disposizione per provare a salvare il titolo".

BRINDISI – Anche oggi (29 giugno) il comitato di collaboratori e dipendenti del Città di Brindisi ha fatto il punto della situazione sull’operazione di salvataggio del titolo sportivo, attraverso un comunicato stampa in cui viene rimarcata la necessità di reperire risorse economiche per far fronte a diverse urgenze, "derivanti, principalmente, dal poco tempo a disposizione per provare a salvare il titolo".

"Tra queste, la più impellente, è il reperimento di fondi da destinare alla scadenza all'Iva. Al momento sono al vaglio alcune soluzioni, anche la possibilità di organizzare delle iniziative che comprendano la partecipazione dei tifosi biancazzurri”.

Da quanto appreso, l’importo della rata Iva è pari a 3mila euro, su un totale di circa 100mila euro per il quale è stata concordata con lo Stato una rateizzazione in sei anni.

A proposito di iniziative che comprendano la partecipazione dei tifosi, ce n’è una che, come noto, da oltre un mese vede protagonista l’associazione polisportiva PerBrindisi, i cui rappresentanti incontreranno nella mattinata di domani (30 giugno) il referente del comitato, nonché responsabile del settore giovanile del Città di Brindisi, Gilberto Niccoli. L’appuntamento è stato fissato presso lo studio legale dell’avvocato Giacinto Epifani, cui la PerBrindisi si è rivolta per la costituzione di parte civile contro la vecchia dirigenza, travolta dallo scandalo delle scommesse.

I membri del comitato direttivo dell’associazione saranno accompagnati anche da un commercialista di fiducia, per la consultazione delle scritture contabili del sodalizio biancazzurro. Domani forse si capirà se PerBrindisi e comitato del Città di Brindisi potranno intraprendere un percorso condiviso, o se invece procederanno su strade parallele, con l’obiettivo comune di garantire un futuro al calcio brindisino. Ma almeno per quanto riguarda la PerBrindisi, il passaggio decisivo è previsto per il prossimo 6 luglio, quando si svolgerà la prima assemblea dei soci. 

Il tentativo di salvataggio del titolo intrapreso da Niccoli e dai collaboratori del Brindisi non potrà ovviamente prescindere dall’ingresso di nuovi soci con capitali da investire nel progetto calcistico. Su questo fronte “sono previsti a breve degli incontri”. “La speranza – si legge ancora nel comunicato del Brindisi - è quella di trovare, al più presto, nuove figure che possano contribuire ad aiutare la società ad onorare le imminenti scadenze e garantire solidità al maggiore sodalizio calcistico cittadino”.

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