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Se gli americani fanno "gli americani"

BRINDISI - Se gli americani fanno “gli americani” ed anche gli italiani fanno gli americani, allora l’Enel Brindisi è in grado di garantire gioco, spettacolo e punti, tanti punti (96-74) ad alto contenuto spettacolare. La squadra brindisina ha utilizzato Vanoli Cremona come sparring - partner.

BRINDISI - Se gli americani fanno ?gli americani? ed anche gli italiani fanno gli americani, allora l?Enel Brindisi è in grado di garantire gioco, spettacolo e punti, tanti punti (96-74) ad alto contenuto spettacolare. La squadra brindisina ha utilizzato Vanoli Cremona come sparring - partner, pestandola a proprio piacimento per tutta la partita e obbedendo all?alt finale di coach Bucchi che, sul 96-74, ha chiesto alla sua squadra di fermarsi sotto i cento punti, quando mancava una manciata di secondi al suono della sirena.

Il coach brindisino, mostrando una buona dose di coraggio, ha voluto ancora una volta colpire con effetti speciali e dopo aver schierato Zerini in quintetto base contro l?AE7 Milano, questa volta contro Cremona, facendo di necessità virtù, ha ritenuto opportuno schierare Matteo Formenti accanto a Dyson, Lewis, Aminu e James. Che importa che sia un ?bianco?, avrà pensato Bucchi, certamente il buon Matteo è uno dei pochi che non ha trascorso la settimana in infermeria come tanti altri suoi compagni di squadra e poi è uno che tira da tre.

Così Formenti è sceso in campo senza condizionamenti ed ha ripagato la fiducia del coach con una prestazione eccellente fatta di punti pesanti realizzati in momenti opportuni e di tanta difesa e rimbalzi. Ma anche Andrea Zerini, sceso in campo fra la sorpresa generale perché dato per infortunato, rimesso a nuovo dal medico sociale Palaia e dal preparatore atletico, ha disputato una partita eccellente confermando che coach Bucchi può fare ormai pieno affidamento sulle sue capacità sia in difesa che in attacco. E se questi sono gli ?italiani veri? cosa saranno mai gli americani?

La risposta in cifre è questa. Il primo della classe si chiama Jerome Dyson e il suo scout lo promuove ?fuoriclasse? autentico, dotato di mezzi tecnici e fisici eccezionali, decisamente votato al gioco ed allo spettacolo e si propone come nuovo idolo della tifoseria brindisina: 31 punti realizzati in 32 minuti di gioco,7/8 da due, 5/9 da tre, 2/3 nei liberi, 2 rimbalzi, 3 assist per una valutazione complessiva di 29. Ma di più. E? un autentico trascinatore e non si risparmia mai. Se dovesse confermarsi ancora a questi livelli vorrà dire che l?Enel Brindisi avrà trovato un giocatore eccezionale e dovrà ben guardarsi dal farselo sfuggire.

La superlativa prestazione di Jerome di certo non ha fatto passare inosservata quelle di Forlain Campbell il cui scout finale è stato altrettanto brillante con una valutazione finale di 26 ( risultato di 21 punti messi a segno in 24 minuti di gioco, 6/10 al tiro con 6/7 nei tiri liberi e 5 assist), e di Delroy James che assicura punti e rimbalzi (10 di cui 9 in difesa), presenza fisica sotto i tabelloni, doti non comuni di carattere e personalità. Ma sarebbe riduttivo spiegare la vittoria sul Cremona con le singole prestazioni individuali.

L?Enel Brindisi ha ritrovato una buona predisposizione al tiro da tre punti (50%) che aveva condizionato la prestazione contro l?Acea Roma e soprattutto ha notevolmente ridotto il numero di palle perse segno della ritrovata concentrazione, ed ha presentato alla fine ben sei giocatori in doppia cifra. Note positive sono giunte dalla migliorata presenza in campo di Alade Aminu ( ma sì, chiamiamolo pure ?Miminu?) il pivot che nelle precedenti gare, e per sua stessa e corretta ammissione, non era riuscito ad entrare in partita, mentre coach Bucchi deve certamente recuperare nelle migliori condizioni di forma Ron Lewis (0/9 al tiro) e Michael Snaer ( 0/5), due giocatori da cui ci si attende molto e la cui utilizzazione tornerà molto utile nel corso del campionato.

 

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