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Vitucci e Marino

Vitucci e Marino

Senza correttivi, non sarà la fortuna a salvare la Happy Casa

Tutta una sconfitta in soli dieci minuti di partita.  E così che maturano, ormai con frequenza negativa, le debacle dell’Happy Casa Brindisi ed a Cremona è stato ancora peggio

BRINDISI - Tutta una sconfitta in soli dieci minuti di partita.  E così che maturano, ormai con frequenza negativa, le debacle dell’Happy Casa Brindisi ed a Cremona è stato ancora peggio. La squadra di coach Vitucci, infatti, è crollata di schianto nel secondo quarto, quando non è riuscita ad andare a canestro per circa 7 minuti di  gioco ed intanto assisteva impotente e passivamente ad una lunga serie di sventole di Simone Fontecchio e dello scatenato ed inarrestabile Johnson O.D. (31 punti realizzati, 2/3 da due e 7/10 da tre, 6/7 nei tiri liberi! Ma perché non affidarlo alla difesa di Marco Cardillo?) che favoriti dall’inconsistente difesa brindisina realizzavano con estrema facilità una lunga serie di canestri da 3 punti e chiudevano dieci minuti da basket stellare con il punteggio di 31-9.

I record negativi della squadra

In questo stesso periodo Happy Casa Brindisi è riuscita a stabilire  il record di ben 11 palle perse in soli 10 minuti di gara, segno evidente di scarsa concentrazione e lucidità che risulta inspiegabile  dopo aver giocato un solo quarto. Poco conta poi se Happy Casa Brindisi può vantare di aver vinto il primo quarto (16-23) l’unico giocato bene e che aveva fatto sperare in una prestazione positiva,  ed ancora  il terzo (18-24) e pareggiato il finale (27-27), perché quel maledetto secondo “tempino” aveva lasciato il segno in maniera decisiva marchiando l’andamento di tutta la partita ed il risultato finale.

Il calo della Vanoli Cremona, infatti, ha più volte consentito alla squadra di coach Vitucci di rientrare in partita nella seconda parte della gara fino a raggiungere il risultato di 77-71, quando mancavano poco più di cinque minuti al termine ma, come prevedibile e spesso accade, lo sforzo fisico e mentale compiuto per recuperare il gap ha pesato poi in maniera determinante sul verdetto finale. Le cifre impietose spiegano, ancora una volta, e qualora ve ne fosse ancora bisogno, quali sono i limiti di questa squadra nata male e ricostruita ancora peggio.

Anche a Cremona, infatti,  mentre la squadra di coach Sacchetti ha realizzato ben 45 punti (15/33 pari al 45,5%) quella brindisina ha messo a segno solo 15 punti (5/16 pari al 31%) nel decisivo tiro da 3 punti, confermando la mancanza di giocatori in grado di risolvere momenti più delicati della partita quando maggiormente si avverte l’assenza di una guardia o un’ala con punti nelle mani, che non sia il solo Lalanne o anche Nic Moore quando le difese avversarie e la sua vena glielo consentono, e quando  i due giocatori più rappresentativi della squadra non incorrono in infrazione di falli che li escludono  dalla partita.

Il caso Lalanne

Anche a Cremona Cady Lalanne, in stato di lucida follia, dimostrando di non essere in partita (o di non voler più essere della partita!) in poco meno di un minuto di gioco, fra il 25 ed 26,  sul punteggio di 58-42,  ha commesso il terzo fallo, ha perso la sua quarta palla, subito dopo la sua quinta palla e si è procurato un fallo tecnico per proteste, restando in panchina sino a 5 minuti dal termine. Un atteggiamento ripetuto, questo di Cady Lalanne, che la società ed il coach devono necessariamente chiarire per imporre al giocatore una più rigida disciplina in campo, considerato che è decisamente il più rappresentativo della squadra e che le residue speranze di salvezza di Happy Casa Brindisi passano dalle sue migliori prestazioni.

Limiti caratteriali, tecnici, ma anche fisici e mentali della squadra che coach Vitucci ha ereditato e che la partita di Cremona ha ulteriormente confermato essere di impostazione di un roster sbagliato fin dall’inizio e che i correttivi finora apportati non hanno prodotto alcun beneficio. La squadra conferma di essere senza leadership, scoperta in alcuni ruoli di  guardia con punti nelle mani ed in difesa, dove mal si adattano al ruolo centrale lo stesso Cady Lalanne mentre il nuovo arrivato Donta Smith ha attestato di avere caratteristiche fisiche e di gioco che si sommano a quelle di giocatori già presenti nel roster.

Poche chance da non sprecare

Tutto un finale del girone di andata e le partite ancora da disputare di ritorno, i risultati dell’ultima giornata di campionato in favore tengono in piedi ancora le speranze di Happy Casa Brindisi, a partire dalla prossima prova: Happy Casa Brindisi impegnata al PalaPentassuglia contro Varese, mentre Pesaro che gioca in casa contro Milano e  Pistoia in trasferta a Bologna sono partite i cui risultati  possono riaprire il campionato. Ma la squadra va ancora corretta e rinforzata per rendere più concrete le speranze di salvare la serie A.

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