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Parquet allagato al PalaZumbo (foto d'archivio)

Parquet allagato al PalaZumbo (foto d'archivio)

Si allaga di nuovo il parquet del PalaZumbo: "Altra ferita per lo sport"

Spostato in fretta e furia al PalaMelfi un importante match di basket. Era già accaduto in passato con la pallavolo

BRINDISI – Il parquet di un palazzetto impraticabile a causa della pioggia: suona strano ma è quanto accaduto ieri sera (10 febbraio) al PalaZumbo di via Dei Mille, che alle ore 18 avrebbe dovuto ospitare una importante partita del campionato di Serie D di basket fra la Dinamo Limongelli Brindisi e la Mens Sana Mesagne. A circa un’ora e mezza dalla palla a due, la società ospitante (la Dinamo), ha dovuto trovare in fretta e furia un impianto di gioco alternativo, perché una pozione del campo di gioco prospiciente alla panchina della squadra casalinga era allagata. Ieri sera pioveva, nel senso letterale del termine, all’interno del PalaZumbo. 

Fortunatamente la società ha potuto dirottare il match presso il PalaMelfi di via Ruta, in cui non erano in programma altri eventi sportivi. Qui le due squadre si sono affrontate davanti a centinaia di sostenitori che alla fine della contesa hanno festeggiato per una vittoria sofferta (65-61) che garantisce al roster brindisino l’accesso matematico ai playoff per la promozione in Serie C. Ma se il palasport del rione Casale non fosse stato disponibile, la Dinamo si sarebbe ritrovata con una brutta gatta da pelare, in un momento topico del campionato.

"Altra ferita per lo sport"

L’addetto stampa della società, Dario Recchia, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha parlato di “altre ferita per lo sport di Brindisi”.   “In un periodo in cui saremo chiamati a decidere chi dovrà rappresentare le sorti della nostra collettività sia a livello locale che nazionale – si legge nel post - il pensiero è quello di tenere a mente che una società che vuole crescere e progredire non può prescindere dallo sport. E le strutture sportive – prosegue Recchia - siano esse un campo di calcio, un palazzetto piuttosto che una pista di atletica non siano un optional bensì una pietra miliare sulle quali costruire un futuro migliore. In Spagna hanno investito su strutture moderne ed efficienti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

I precedenti

Si tratta di considerazioni sacrosante. Quel che stupisce, fra l’altro, è che non sia stato predisposto alcun intervento per il consolidamento del tetto del PalaZumbo, nonostante il problema degli allagamenti si fosse già presentato in altre occasioni. Fra i commenti al post di Dario Recchia, infatti, se ne legge uno di una dirigente dell’Aurora Basket la quale riferisce che in occasione di una partita del torneo under 18 di Eccellenza, “il parquet veniva pulito ad ogni azione”.  L’amministrazione comunale venne messa al corrente “anche formalmente” di tale disagio, ma nulla si è mosso.

Il problema si trascina da anni. Gli appassionati di pallavolo ricorderanno che il 30 novembre 2013, sempre a causa del parziale allagamento del parquet del PalaZumbo, un incontro del campionato di Serie B2 di pallavolo femminile fra Assi e Nola venne spostato al PalaMacchitella di San Vito dei Normanni. Nell’ottobre 2014, invece, fu il parquet del PalaPalagoli di contrada Masseriola ad allagarsi, determinando lo spostamento in un’altra struttura di una selezione interprovinciale organizzata dalla Federazione Italiana Pallacanestro in previsione di un torneo delle province. 

Che l’impiantistica sportiva non goda di buona salute, del resto, lo testimonia, in modo emblematico, il vergognoso stato di degrado in cui versa il campo scuola Montanile, sempre in contrada Masseriola. E’ di pochi giorni fa una lettera tramite la quale il presidente del comitato provinciale della Fidal, Giancosimo Pagliara, ha anunciato che l’impianto non è nelle condizioni di poter ospitare alcun evento sportivo. Basti pensare che la struttura da settimane è a corto di energia elettrica e di acqua corrente. Gli atleti non possono utilizzare i servizi igienici e non possono farsi le docce. La sera bisogna accendere i fari delle auto, per avere un po’ di luce. Se persino quello che un tempo era il fiore all’occhiello degli impianti sportivi brindisini viene lasciato in balia del degrado, non c’è da stupirsi, allora, che un palazzetto possa diventare impraticabile a causa della pioggia. 

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