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Si ferma Cejas per un trauma distorsivo al ginocchio destro

BRINDISI – Si è fermato Cejas. In mattinata, durante la partitella che si giocava sul sintetico del comunale di Mesagne, ha avuto un problema al ginocchio destro: trauma discorsivo con interessamento del collaterale interno. Ma a quanto pare non è nulla di grave. Il responsabile sanitario, dott. Dino Furioso, dopo averlo visitato, ha avuto un consulto con l’ortopedico Petrocelli, che è anche il professionista al quale si rivolge il Taranto per i problemi ortopedici dei suoi giocatori, il quale ha confermato la diagnosi di Furioso, ma ha consigliato di sottoporre il giocatore a risonanza magnetica per verificare semmai dovesse essere stato interessato il menisco.

BRINDISI - Si è fermato Cejas. In mattinata, durante la partitella che si giocava sul sintetico del comunale di Mesagne, ha avuto un problema al ginocchio destro: trauma discorsivo con interessamento del collaterale interno. Ma a quanto pare non è nulla di grave. Il responsabile sanitario, dott. Dino Furioso, dopo averlo visitato, ha avuto un consulto con l'ortopedico Petrocelli, che è anche il professionista al quale si rivolge il Taranto per i problemi ortopedici dei suoi giocatori, il quale ha confermato la diagnosi di Furioso, ma ha consigliato di sottoporre il giocatore a risonanza magnetica per verificare semmai dovesse essere stato interessato il menisco. "Al momento non mi sembra - commenta il dott. Furioso -, ma siccome dobbiamo tutelare la salute dei nostri giocatori non possiamo tralasciare alcun particolare".

Cejas, comunque, sta bene. Lui domenica vorrebbe scendere in campo. Ma, al momento, non è possibile avanzare ipotesi. Intanto bisogna attendere il responso della risonanza. E poi, se sarà negativo, si dovrà valutare. "Il problema - dice il responsabile sanitario del Football Brindisi - è che questo infortunio è capitato di giovedì. Se fosse accaduto a inizio settimana non ci sarebbero problemi e Cejas lo avremmo potuto mandare in campo. Vedremo domani. Per ora non possiamo dire nulla. In genere il collaterale ha bisogno di sei/sette giorni, con terapia continua, per guarire. Cejas, però, ha la fortuna di avere una struttura muscolare molto forte. E questo gli può essere d'aiuto".

Il centrocampista argentino, dal canto suo, si sente bene e non ha dolori. Lui vorrebbe scendere in campo contro il Pomezia. Il presidente Galigani, però, non è convinto al cento percento e anche lui prima di dare il proprio assenso vuole aspettare l'esito della risonanza magnetica. Tutti gli altri stanno bene. Compreso Taurino che ha ripreso in via quasi regolare anche se domenica non sarà in campo. Bene Alessandrì che si è riavuto dall'affaticamento muscolare e altrettanto bene Ceccarelli che aveva subìto un trauma discorsivo ad un ginocchio. Sta girando abbastanza bene anche Montella, il difensore che si è stato nuovamente aggregato in prima squadra e che domenica potrebbe iniziare dalla panchina.

Contro il Pomezia non ci sarà Moscelli che sconta il secondo dei due turni di squalifica rimediati dopo l'espulsione nella gara di Matera. Il Brindisi domani si allenerà solo in mattinata. Il tecnico Rastelli li farà lavorare ancora sul sintetico del comunale di Mesagne dato che non è ancora certo il luogo in cui si svolgerà l'incontro. Sinora il Pomezia le gare interne le ha giocate al Flaminio di Roma per indisponibilità dello stadio locale. Non è escluso che domenica la squadra laziale possa tornare a giocare nella sua cittadina. Lo stadio di Pomezia ha il terreno in erba sintetica e per questo Rastelli preferisce far lavorare la squadra a Mesagne. La partenza alla volta di Pomezia è fissata per sabato mattina.

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