Feeling europeo: oltre 5mila spettatori nelle due partite di Champions

I tifosi della Happy Casa si appassionano alla competizione continentale. Concrete possibilità di qualificazione al turno successivo

BRINDISI - I dati dicono che è finalmente scoppiato feeling dei tifosi brindisini fra la competizione europea della Champions League e la loro squadra. Dai dubbi, i timori e dalle perplessità per una partecipazione così importante ed impegnativa per Happy Casa Brindisi si è infatti passati all’esaltazione vera e propria dopo le prestigiose e spettacolari vittorie contro Bonn e Besiktas.

La partecipazione degli spettatori sulle tribune e sulle gradinate del PalaPentassuglia è infatti cresciuta fino a essere consistente e, forse, anche imprevedibile, raggiungendo la rispettabile cifra di 5 mila 160 presenti nelle due partite di Champions finora disputate. Per la prima partita casalinga contro Bonn, infatti, erano presenti nel PalaPentassuglia 2 mila e 300 fra abbonati e spettatori paganti, mentre lo scorso mercoledì,6 novembre, contro Besiktas, la blasonata formazione di Istanbul, i presenti ad applaudire la squadra di coach Vitucci erano ben 2 mila e 860.  

Campogrande contro Besiktas-2

Da competizione discussa alla grande partecipazione 

Dati fortemente indicativi di un nuovo amore nato fra la tifoseria brindisina e la prestigiosa competizione europea, che pure era stata fortemente discussa ed accolta con molto scetticismo, una partecipazione molto significativa se si pensa che le partite di Happy Casa Brindisi sono state giocate al PalaPentassuglia di mercoledì sera, ed erano programmate e visibili in diretta TV su Eurosport player ma, soprattutto, che gli orari coincidevano con le partite di calcio della Champions League in cui erano impegnate le più seguite formazioni del calcio italiano. 

E’ il giusto premio per lo spettacolo sempre crescente offerto da Adrian Banks, John Brown, Tyler Stone, Darius Thompson e Bogdan Radosavljevic a cui si sono aggiunte le prestazioni degli “italiani “che stanno offrendo uno spettacolo a parte con un rendimento eccellente e che proprio grazie alle partite di Champions possono godere di maggior minutaggio. 

Zanelli contro il Besiktas, Champions League-2

Più spazio e spettacolo per Campogrande, Gaspardo e Zanelli

La partita contro Besiktas ha visto, infatti, protagonista assoluto Luca Campogrande, guardia-ala classe 1996, top scorer di Happy Casa con 16 punti realizzati, grazie al suo personale 6/7 al tiro 20 di valutazione in 22 minuti di presenza in campo che in molti tifosi intravedono il percorso compiuto a Brindisi da Riccardo Moraschini, ma anche la conferma della validità di Raphael Gaspardo e di Alessandro Zanelli a cui coach Vitucci consente sempre maggior fiducia in cambio di una maturità crescente che sta facendo del play brindisino un punto di forza della squadra.

Classifica del girone e possibile passaggio al turno successivo

Ora la classifica del Girone D vede in testa con 8 punti la formazione di Dijon seguita a 7 punti da Neptunas ed a 6 un gruppo di squadra composto da Brindisi, Zaragoza, Bonn e Szombathely, con Besiktas a 5 e Paok a 4 punti. Si apre, cioè, la possibilità per Happy Casa di accedere al turno successivo dove si qualificano le prime 4 squadre dei 4 gironi, ed in cui l’elemento discriminante sarà la differenza canestri (la 5^ e la 6^ classificate avrebbero accesso alla Europe Cup). 

Stone contro il Besiktas, Champions League-2

Ottimizzare le energie fra campionato e Champions

Un percorso che premierebbe anche la società New Basket Brindisi che ha fortemente voluto questa partecipazione, sostenuta dallo sponsor Happy Casa e dagli stessi giocatori, a cominciare da Banks e Brown che hanno deciso di restare a Brindisi per partecipare ad una competizione europea. 

Spetta a coach Vitucci ed suo staff ed alla bravura riconosciuta del preparatore Marco Sist razionalizzare le forze, le energie fisiche e mentali per rendere compatibile l’impegno di campionato con quello europeo, tenuto conto della panchina corta e della impossibilità attuale di accedere al 6+6.

Ritorno di immagine le lamentele storiche

La storia del basket brindisino, per chi la conosce e l’ha scritta, è stata una continua sequenza di lamentele da parte di tutti gli allenatori che si sono susseguiti nel tempo alla guida della squadra, nei vari campionati di appartenenza, lagnanze dovute alla impossibilità di trovare formazioni di pari livello per potersi allenare durante la settimana con un confronto impegnativo. Ora la Champions offre anche questa possibilità, oltre al prevedibile ritorno di immagine a livello europeo per la società, la città, i giocatori, il coach ed è indispensabile cercare di conservarla più a lungo possibile.

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