Tarì in pedana nonostante il "colpo della strega": quarto posto agli Europei

Ennesima impresa sportiva del saltatore brindisino ai campionati master di Jesolo. "I miei avversari non credevano ai loro occhi quando mi hanno visto in pedana"

BRINDISI – Una brutta contrattura alla schiena non lo ha fermato. Nonostante il dolore, Stefano Tarì ha preso parte anche all’ultima edizione dei campionati europei master di atletica leggera che lo scorso fine settimana si sono svolti a Jesolo. Il quarto posto nel salto in lungo conquistato dal brindisino è una impresa sportiva, se si considerano le condizioni fisiche in cui il saltatore, già condizionato da una pubalgia che lo ha afflito per alcuni mesi, ha dovuto gareggiare. 

“Ho preso – racconta Tarì - il così detto colpo della strega sudando in aereo. Una volta arrivato a Jesolo ero impossibilitato a fare la gara. Le abbiamo provate tutte ma niente è servito. Ormai era andata, la gara non potevo farla”.  Ma con incredibile tenacia, a quattro ore dalla competizione, Tarì, con un riscaldamento specifico che ha mitigato il dolore, ha fatto dei miglioramenti tali da consentirgli di presentarsi in pedana, anche se in uno stato di forma a dir poco precario. 

“I miei avversari – spiega Tarì – erano increduli quando mi hanno visto. Mi hanno dato del pazzo”. Ma salto dopo salto il plurimedagliato atleta brindisino fa grossi miglioramenti, fino ad arrivare a soli cinque centimetri dal terzo posto “Nell’ultimo salto – afferma – ho fatto di pochissimo un nullo. Peccato. La mia più grande soddisfazione è stata battere finalmente lo svedese Sunneborn, campione olimpico”.

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