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Incursione al Fanuzzi: tranciato il palo di una porta. Indaga la Digos

E’ accaduto la scorsa notte, alla vigilia della partita Brindisi-Casarano. L’assessore Pinto: “Gesto grave, da condannare”

BRINDISI – Etichettare l’episodio come un semplice atto di vandalismo sarebbe riduttivo. Alla vigilia della partita Brindisi-Casarano, disputatasi oggi pomeriggio (domenica 7 febbraio) con calcio di inizio alle ore 14:30, qualcuno si è introdotto nello stadio Fanuzzi e ha tranciato il palo della porta da gioco lato curva Sud, con ogni probabilità con l'intento di non far disputare la gara. Il danneggiamento è stato scoperto alle prime luci del giorno. Si presume che l’intrusione sia avvenuta nel corso della notte. Sull’accaduto indagano i poliziotti della Digos di Brindisi, che stamattina si sono recati sul posto con il supporto dei colleghi della Scientifica. 

La dinamica dei fatti potrebbe essere chiarita tramite le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza installato lungo il perimetro dell’impianto di via Benedetto Brin e dalle telecamere nelle immediate vicinanze. E’ presumibile, ad ogni modo, che gli autori del gesto abbiano scavalcato il muro di cinta. E’ da vedere se lo abbiano fatto da via Benedetto Brin o dal versante opposto, attraversando il terreno di gioco del precampo. Quello odierno, fra l’altro, è il secondo accesso non autorizzato avvenuto di recente al Fanuzzi. Il precedente risale al pomeriggio dell’11 dicembre 2020, quando i giocatori furono aggrediti verbalmente da alcuni tifosi entrati dagli spogliatoi. Anche su questo episodio la Digos ha acceso un faro. 

La vicenda è seguita anche dall’amministrazione comunale di Brindisi, proprietaria dell’impianto di gioco. “Ringrazio i lavoratori della ditta Convertino (appaltatrice del servizio di manutenzione degli impianti sportivi comunali, ndr)  – dichiara a BrindisiReport l’assessore comunale allo Sport, Oreste Pinto- che si sono subito adoperati per ripristinare la porta, consentendo lo svolgimento della partita. Ringrazio anche la Digos e i tecnici comunali per la solerzia con cui si sono attivati".

“Si tratta – afferma ancora l’assessore – di un gesto grave. Avrei desiderato che questa stagione fosse quella della rinascita. Avrei auspicato che finalmente fosse stato il campo a parlare. Invece prendo atto che fra continue beghe e un gesto così eclatante da condannare come quello di oggi, o altri che si sono verificati in precedenza, purtroppo non è stato solo il campo a parlare. Purtroppo ancora un volta accadono cose inspiegabili che buttano cattiva luce non sulla città, che risponde immediatamente, ma sul calcio locale. Ora occorre rimboccarsi le maniche tutti insieme per ricostruire l’immagine e anche la sostanza”. 

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